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Il processo di vinificazione richiede un lungo periodo ed una costante cura, tanto che solo dopo cinque anni il vino puo' essere imbottigliato e a sei perfettamente maturo, dorato, ed ha uno squisito profumo.
Erbaluce di Caluso
Da Ivrea, scendendo a sud fino a Caluso, si stendono le morbide colline canavesane torreggianti di castelli che circondano il lago di Viverone.
La del Passito un momento corale bellissimo, bella ed istruttiva visita ai grappoli di Erbaluce appesi per l'appassimento nel solaio della cascina.
Il Sulè può a diritto rappresentare un punto di riferimento prestigioso per la rinascita di questo grande e storico vino passito di Caluso.
Questo colore dei grappoli che nelle parti esposte al sole sembrano quasi tanto sono ambrati, fa sì che il poetico nome di Erbaluce venga a volte sostituito con quello di Uva rustia, uva arrostita.
L'Erbaluce, bevuto con gli antipasti e con il pesce, si sposa meravigliosamente con tinche e trote marinate e con la carne secca di camoscio, la famosa mocetta.
La produzione di Passito non può certo essere considerata un lavoro redditizio, se non altro per la grande cura imposta dalla selezione dei grappoli e dalla loro gestione successiva, per l'elevato rischio di scarsa conservabilità e per i tempi incredibilmente lunghi di maturazione del vino (cinque anni).
Caratteristiche organolettiche: colore giallo paglierino, brillante; profumo fine, vinoso e caratteristico; sapore secco, fresco e caratteristico.
Gli attuali Caluso passito e liquoroso continuano la medievale tradizione del dolce e forte vin greco che, nel XVI secolo, ebbe da Sante Lancerio, bottigliere di Paolo III, la lode di perfetto.
Zona di produzione: una ristretta zona viticola che comprende 33 comuni della provincia di Torino di cui Caluso l'epicentro, e che si estende fino ai confini della provincia di Vercelli, di cui comprende alcuni comuni.
Sono oltre trent'anni che tutte le attenzioni di questa azienda sono rivolte alla valorizzazione del vitigno autoctono Erbaluce, introducendo importanti novità nelle tecniche di vinificazione come la spumantizzazione, il concetto di selezione vendemmiale e l'uso della barrique nella fermentazione del passito.
Il Passito di Caluso ricavato da uve raccolte con cura e poste a passire su graticci o appese a fili per alcuni mesi.
Situata ad Agliè nel Canavese l'azienda si dedica esclusivamente alla coltivazione di vitigni autoctoni, Erbaluce in prevalenza.
Il Caluso passito non dunque un vino che puo' essere prodotto dall'oggi al domani, ma e' certo che vale la pena di aspettarlo e che l'attesa viene largamente compensata già dai primi sorsi di questo stupendo nettare.
Il degustatore esperto riconosce nel Passito di Caluso essenze di pesco, di arancia, di bergamotto, il profumo di tabacco, il miele, il fico secco, l'acacia, il calicanto, la nocciola tostata.
E' vino di pronta beva, che richiama sentori di fiori di campo, delicato, fine; il suo aroma persiste intensamente.
Questa zona ricca di antiche tradizioni viticole, regno della dea Albaluce, ospita appunto il vitigno che da essa prese il nome: Erbaluce.
Raggiunge appena le 15 mila bottiglie in questi anni la produzione di Caluso Passito, ma il risveglio di interesse del mercato potrà svilupparne la quantità nei prossimi anni.
Dell'Erbaluce di Caluso, tipico della regione canavesana si hanno le prime notizie nel 1606 in un libro di Giovan Battista Croce, gioiellere di Sua Altezza il Duca Carlo Emanuele I, e ancora nel Calendario Georgico del 1798.
Non da escludere la possibilità di un affinamento ulteriore nel tempo, ma tale pratica apparsa finora non necessaria, sia per la limitata dimensione produttiva dell'Erbaluce, sia perché gli amanti del vino maturo possono disporre del Passito di Caluso.
L'Erbaluce un vino classico: esiste in Piemonte nella sua area produttiva nel Canavese da centinaia di anni.
Peccato che i vini di Caluso abbiano produttività limitata e incostante, perché‚ essendo vini con una grande personalità, che si distinguono immediatamente fra tutti, potrebbero senza nessuna difficoltà conquistare un mercato molto più ampio.
I paesi dell'Erbaluce (in provincia di Torino): Caluso, Agliè, Bairo, Barone, Bollengo, Borgomasino, Burolo, Candia C.
Gli ettari di vigneto riconosciuto a Doc per l'Erbaluce sono circa 115 e se ne ricavano circa 500 mila bottiglie l'anno.
Molto apprezzato il Caluso passito, le cui uve s'indorano ai calori autunnali prima di avviarsi all'appassimento e poi alla pigiatura.
Attualmente, nonostante si sia costituito il per la tutela e la valorizzazione dei vini Doc di Caluso, con lo scopo di farlo conoscere e naturalmente valorizzarlo, vuoi per la limitata produzione, vuoi per il grande apprezzamento di cui gode in ambito locale difficilmente esce dai confini Piemontesi, se non addirittura da quelli più limitati di Biella e Torino.
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