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La scoperta del vino fu certamente tra le più inebrianti esperienze provate dall'uomo.
curiosità storiche: vino - il vino nella tradizione pinerolese
Chi diffuse nelle nostre terre questa coltura furono, con molta probabilità, i Romani, ma il peso economico, alimentare e, sarebbe il caso di dire, anche culturale del vino si determinò soprattutto dopo l'anno mille quando, ad esempio nel XIV secolo, la Curia di Pinerolo faceva coincidere le ferie con la vendemmia, mentre tra i contadini si cominciava a procedere ad una selezione dei vitigni in base alle caratteristiche del terreno ed alle richieste del gusto.
valutazione: contenuti: vini pinerolese
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il vino che meglio rappresenta la nostra produzione enologica, frutto della vinificazione di diverse varietà che, per antica tradizione, sono coltivate nell’area pedemontana pinerolese.
Vitigno esclusivamente piemontese da sempre coltivato nell’area per la generosità delle produzioni e l’originalità del vino cui dà origine.
Per valorizzare il vino e poterlo bere nelle condizioni ideali, molta importanza rivestono i tipi di bicchieri che si adoperano nella cosiddetta en place", cioè nell'apparecchiare la tavola.
un vino leggero lievemente frizzante, che raggiunge gli 11-11,5 gradi, a seconda delle annate, e che, come si dice in valle, ha la particolarità di tagliare le gambe senza dare alla testa.
L'etichetta rappresenta un vero e proprio biglietto da visita sul quale sono contenute importanti informazioni relative al vino in bottiglia, vediamo l'esatta funzione delle diciture e delle sigle che compaiono sull'etichetta stessa.
Vino da tavola ad indicazione geografica: vino ottenuto con uve provenienti da una regione delimitata.
Il vino ha una sua vita contrassegnata da precise stagioni di vita e dopo la maturità diviene decrepito, muore.
In questi ultimi anni si cercato di valorizzarlo maggiormente vinificandolo in purezza, dando origine ad un vino dal colore rosato intenso e dal profumo fresco, fruttato e dal sapore piacevole, rotondo e persistente.
Ottenuto per vinificazione in rosso del vitigno omonimo, dà origine ad un vino secco, dotato di un buon tenore di acidità che ne esalta gli aromi e la freschezza gustativa.
Il vino si presenta rosato o rosso rubino scarico; dotato di buona intensità olfattiva, mentre sul palato prevale un’accentuata morbidezza.
un'uva molto rara, caratterizzata da un'intensità di aroma e da profumo, mantenuti anche nel vino.
Quantità di vino contenuto nella bottiglia: in litri, inoltre una e minuscola indica che il recipiente soddisfa le normative CEE.
In alternativa, si può adoperare l'elegante tipo Alsazia, che si distingue per lo stelo molto più alto e la parte che contiene il vino più piccola rispetto a quella del Borgogna.
Caprilli: Mangiare & Bere
Le sue vigne di Avanà, avarengo, neretto e lambrusca sono a Pomaretto (zona di produzione della doc Pinerolese).
Ogni altra eventuale dicitura facoltativa e fa parte dell'immagine che il produttore vuol creare attorno al proprio vino.
Isolamento dai rumori, dalla luce, ambiente arieggiato, asciutto, senza muffe, senza odori estranei (far coesistere nello stesso luogo bottiglie di vino, salumi, formaggio, aceto non cosa consigliabile).
Ideale il bicchiere di cristallo o di mezzo cristallo bianco perchè permette di poter esaminare, il colore e la limpidezza del vino in mescita.
Diradamenti e selezione delle uve contribuiscono alla nascita di un vino che arriva anche a 13 gradi.
Attualmente la Cantina Sociale di Bricherasio vinifica in bottiglia questo vino con il nome di Larnin.
Difficile risulta dare una spiegazione per un nome tanto originale; lo si vorrebbe far risalire al nome del re di Francia, Enrico IV, che, come riportano testi storici, durante una permanenza in Val di Susa all’inizio del 1600 per la firma di un trattato con Carlo Emanuele I di Savoia, ebbe occasione di degustare un vino amabile che lo entusiasmò: da questo episodio deriverebbe il nome d’Enrico.
In linea di massima, il bicchiere ideale per il vino quello a forma di calice, con il suo bravo stelo, di lunghezza media e il piede rotondo che assicura stabilità.
Da sempre il luogo ideale per conservare il vino una buona solida cantina che possieda questi requisiti:.
Vino ottenuto dalla vinificazione di uvaggi prodotti in val Chisone e più precisamente sulle pendici che fanno capo a Pomaretto e Perosa Argentina.
La serie dei bicchieri da vino bianco completata dal tipo Bordeaux, che un calice a forma di tulipano svasato, piuttosto capiente, ma meno del Borgogna con lo stelo allungato, nel complesso molto elegante e slanciato.
Dalla vinificazione di Avanà, Avarengo, Neretto ed altre varietà locali si ottiene questo particolarissimo vino rosso montagna; la coltivazione dei vigneti avviene sulle erte pendici poste alla confluenza delle valli Germanasca e Chisone nei comuni di Pomaretto e Perosa Argentina.
Prodotti d ipunta sono il Pinerolese Rosso doc, il Pinerolese Barbera doc e il Briché Bianco da uve chardonnay.
Le difficoltà di coltivazione hanno sempre più ridotto le superfici coltivate e di conseguenza il vino, molto raro, prodotto da pochi viticoltori ed di difficile reperibilità.
Regola essenziale negli abbinamenti scegliere un vino atto a sottolineare il cibo, il vino non deve soverchiare il cibo e viceversa.
I vini del pinerolese Barbera, Dolcetto, Bonarda, Freisa, il Doux d'Henry, il Ramìe, il Prustinenc, il Pinerolese rosso- rosato possono fregiarsi della Denominazione di Origine Controllata (D.
Mancando una cantina adeguata meglio ridurre al minimo le scorte di vino e le soste dello stesso, acquistando di volta in volta il necessario.
Da sapienti vinificazioni ottenute da uva Barbera, Bonarda, Nebbiolo, Neretto ed altre varietà meno diffuse si ottiene un vino tradizionale, diversificato nel bouquet, dotato di una buona freschezza e struttura.
Si trovano tutti i vini a denominazione d'origine del Pinerolese (escluso il Ramìe), oltre ad alcune curiosità come il Prustinenc o il Fross Bianc.
Il pinerolese rosso un vino ottenuto dalla vinificazione di diverse varietà di uva coltivate sul territorio di Prarostino (Barbera, Fraisa, Bonarda, Neretto e Doux d'Henry) e le sue caratteristiche principali sono date dal colore rubino, dal profumo fruttato e fragrante e dal sapore vivace e armonioso.
Dal 1995 il Prustinenc viene vinificato anche in rosato ed il vino che si ottiene, il Pinerolese Rosato Rosé" si affermato per il suo carattere giovanile e per la leggerezza del suo sapore.
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Servendo vari tipi di vino durante il pranzo occorre ricordare: il vino bianco precede il vino rosato e quello rosso; il vino giovane precede quello più maturo o vecchio; il vino meno importante precede quello più importante.
Una buona cantina facilità la conservazione ma non impedisce la decadenza d’un vino e quindi bisogna seguire attentamente i tempi ottimali di maturazione evitando di ritrovarsi con una lunga fila di bottiglie colme ormai di un liquido inerte.
In questo luogo ideale arredato con classiche scaffalature in legno, o in metallo il vino potrà essere posto seguendo queste semplici indicazioni:.
Vinificato in purezza, dà origine ad un vino dotato di buona struttura e corpo, che, con adeguata preparazione, sopporta anche un invecchiamento prolungato.
Il Prustinenc Rosé un vino che si abbina molto bene con gli antipasti ed in particolare con i salumi; il Prustinenc invece in grado di accompagnare tutto il pasto e dà il meglio di sé abbinato ai piatti tipici della cucina delle valli del pinerolese.
Le bottiglie, se possibile, dovrebbero essere coricate in quanto il contatto continuo fra vino e tappo impedirà a quest’ultimo di restringersi evitando così possibili e dannose infiltrazioni d’aria nelle bottiglia.
Vino raro per eccellenza, rosso; ottenuto principalmente da uve Avarengo, Avanà e Nebbiolo oltre ad una serie di altri vitigni coltivati nella zona che, a seconda delle loro percentuali, modificano in maniera consistente le caratteristiche organolettiche del Ramìe stesso.
Da ogni vendemmia ricava un migliaio di bottiglie di Ramìe de la Plumacetta, vino premiato al concorso dei vini di montagna di Aosta.
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La Cantina Dora Renato produce e commercializza vini e spumanti di alta qualità e unici nel loro genere.
Vitigni: il Dolcetto Pinerolese DOC è ottenuto dalla vinificazione del vitigno Dolcetto coltivato nella zona del Pinerolese.
Il Dolcetto Pinerolese è ottenuto dalla vinificazione del vitigno Dolcetto; è un vino che si presenta con un colore rosso rubino tendente al violaceo, con un profumo vinoso in cui si distinguono evidenti sentori di viola e con un sapore gradevole ed armonico.
Abbinamenti gastronomici: Il Dolcetto Pinerolese, per la sua eleganza è un vino che può accompagnare tutto il pasto.
Tecnica di vinificazione: fermentazione e macerazione del mosto sulle vinacce per circa 7 giorni; segue la conservazione in recipienti di acciaio inox fino alla primavera successiva in cui avviene l'imbottigliamento.
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Vini Vino Spumante Spumanti da Dora la Cantina del Pinerolese
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L'accurato affinamento in legno che accompagna la maturazione di questo vino ne esalta i peculiari aromi fruttati di sottobosco e di lievi spezie e contribuisce a far risaltare la tipicità delle uve e del loro territorio di origine, il Pinerolese.
Va servito ad una temperatura di 18 - 20° C Il Velluto è ottenuto dalla selezione delle uve di alcune zone del Pinerolese particolarmente ben esposte ed adatte a conferire all'uva la giusta ricchezza polifenolica necessaria per poter applicare le tecniche enologiche collegate all'uso della barrique.
Abbinamenti gastronomici: La Freisa Pinerolese, per la sua freschezza gustativa, è un vino che si abbina molto bene agli antipasti, ai primi piatti, alle carni bianche e alla classica cauda" piemontese.
Vino ottenuto dalla vinificazione di uvaggi prodotti in val Chisone e più precisamente sulle pendici che fanno capo a Pomaretto e Perosa Argentina.
Si ottiene così un vino di concezione moderna che amplia le potenzialità vitivinicole del Pinerolese.
Tecnica di vinificazione: fermentazione e macerazione del mosto sulle vinacce per circa 15 giorni; successiva conservazione e affinamento in barriques francesi per 18 mesi a cui segue l'affinamento in bottiglia per sei mesi dopo l'imbottigliamento.
Tecnica di vinificazione: fermentazione e macerazione del mosto sulle vinacce per circa 8 giorni; successiva conservazione e affinamento in barriques per circa un anno a cui segue l'affinamento in bottiglia per sei mesi prima della messa in commercio.
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Mesi ideali per vini frizzanti FEBBRAIO - MARZO - APRILE - MAGGIO Mesi ideali per vini da invecchiamento AGOSTO - SETTEMBRE - OTTOBRE - NOVEMBRE.
Vitigni: il Velluto è ottenuto dalla vinificazione dei vitigni Barbera (75%) e Dolcetto (25%) coltivati nella zona del Pinerolese.
Argal è ottenuto dalla vinificazione dei vitigni Barbera, Freisa e Neretto coltivati nel Comune di Frossasco.
Il Freisa è ottenuto dalla vinificazione del vitigno Freisa; è un vino dal colore rosso rubino, al profumo è fine, intenso, fruttato e con sentori di lampone;al sapore è secco e vivace.
Tecnica di vinificazione: macerazione del mosto sulle vinacce per circa 48 ore; successiva fermentazione bianco" a temperatura controllata (20° C).
La Cavalleria Il Barbera Pinerolese DOC è ottenuto dalla vinificazione del vitigno Barbera coltivato sulle colline del Pinerolese.
Portale della Valchisone e Germanasca - Vini della Valchisone
Ultimo Quarto - Periodo consigliato per vini da invecchiamento e vini dolci.
Vitigni: il Rosso Pinerolese DOC Argal è ottenuto dalla vinificazione dei vitigni Barbera (50%), Freisa (30%) e Neretto (20%) coltivati nel Comune di Frossasco.
Date per l'imbottigliamento dal 7 gennaio al 20 gennaio dal 6 febbraio al 19 febbraio dal 6 marzo al 19 marzo dal 5 aprile al 18 aprile dal 4 maggio al 18 maggio dal 3 giugno al 16 giugno dal 2 luglio al 16 luglio dal 31 luglio al 15 agosto dal 10 agosto al 13 settembre dal 28 settembre al 13 ottobre dal 28 ottobre al 11 novembre dal 26 novembre al 11 dicembre travasare e filtrare il vino per evitare fastidiosi depositi nella bottiglia lavare accuratamente le bottiglie con prodotti sanitizzanti avvicinare le bottiglie con lo stesso vino da imbottigliare imbottigliare in giornate limpide e non ventose usare bottiglie scure per vini da lungo invecchiamento usare tappi di sughero sterilizzati e lubrificati di buona qualità lasciare le bottiglie tappate un paio di giorni in verticale disporre le bottiglie coricate in modo che il vino tocchi al sughero.
Vitigni: il Freisa Pinerolese DOC è ottenuto dalla vinificazione del vitigno Freisa coltivato nella zona del Pinerolese.
Vitigni: il Doux d'Henry Pinerolese DOC è ottenuto dalla vinificazione del vitigno omonimo.
Tecnica di vinificazione: fermentazione e macerazione del mosto sulle vinacce per circa 12 giorni; successiva conservazione e affinamento in barrique per oltre un anno a cui segue l'affinamento in bottiglia per sei mesi dopo l'imbottigliamento.
Portale alternativo della Vallata Olimpica di Torino 2006
Tecnica di vinificazione: avvio della fermentazione e macerazione del mosto sulle vinacce per circa 5 giorni; la fase finale della fermentazione prosegue separata dalle vinacce e ad una temperatura di circa 25 gradi.
Primo Quarto - Periodo consigliato per ottenere vini più frizzanti.
Vitigni: il Barbera Pinerolese DOC La Cavalleria è ottenuto dalla vinificazione del vitigno Barbera coltivato nella zona del Pinerolese.
Il Doux d'Henry è il vino più originale della zona del Pinerolese in quanto ottenuto da un vitigno tipicamente presente solo nella zona pedemontana del nostro territorio; il Doux d'Henry si caratterizza per la sua freschezza e gradevolezza ed è perciò un ottimo esempio delle possibilità offerte dall'ampia base ampelografica del Pinerolese.