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Vitigni utilizzati: Sangiovese 45-65%,Canaiolo nero 10-20%,Cabernet franc e/o Cabernet Sauvignon 6-10%,Trebbiano Toscano e/o Canaiolo bianco e/o Malvasia del Chianti 10-20%.
Vitigni utilizzati:Sangiovese 45-65%,Canaiolo nero 10-20%,Cabernet franc e/o Cabernet Sauvignon 6-10%,Trebbiano Toscano e/o Canaiolo bianco e/o Malvasia del Chianti 10-20%.
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Vini d'Italia
Vitigni utilizzati:Sangiovese 75-90%,Canaiolo nero 5-10%,Trebbiano Toscano e Malvasia del Chianti 2-10%,altri max.
Vitigni utilizzati:Prugnolo Gentile 50-70%,Canaiolo nero 10-20%,Malvasia del Chianti e Trebbiano Toscano 10-20%,Pulcinculo e Mammolo 8%.
valutazione: contenuti: vini toscana o toscano
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Enoteca Wine bar La Vena di Vino, Volterra Toscana
Una sosta per pranzo, per cena o per spezzare la giornata vi permetterà di degustare i prodotti tipici locali e della toscana.
La Vena di Vino un'enoteca wine bar con antiche cantine dove possibile bere al bicchiere e comprare una selezione di oltre 400 etichette di vino toscano.
La Vena di Vino in volterra è un'enoteca wine bar con antiche cantine dove è possibile bere al bicchiere e comprare una selezione di oltre 400 etichette di vino toscano. Una sosta per pranzo, per cena o per spezzare la giornata vi permetterà di degustare i prodotti tipici locali e della toscana.
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Toscana/Strade del vino, vino transgenico, vino toscano - Encanta.it
Sono convinto che anche nell'epoca dei fast-food e dei consumi sempre più omologati, anzi, soprattutto in quest'epoca, la qualità toscana sarà premiata.
vino toscano, vino transgenico, itinerari enologici, morellino toscano, chianti toscano, strade vino, enologico
Quella di Strasburgo è una scelta sconcertante che combatteremo fino in fondo, perché investe direttamente la Toscana, una regione che è conosciuta ed apprezzata in tutto il mondo per le sue produzioni di qualità.
E tutto questo vale ancora di più proprio per il vino, con le nostre trentanove denominazioni di origine".
La realizzazione di centri di informazione lungo le "Strade del vino" della Toscana, l'ampliamento della segnaletica su nuovi itinerari enologici, il sostegno alla nascita o al rinnovamento di musei della vite e del vino.
Le strade del vino - Il vino transgenico
È quanto annuncia l'assessore regionale all'Agricoltura, Tito Barbini, alla notizia del voto del Parlamento di Strasburgo che ha dato il via libera alla "commercializzazione dei materiali di moltiplicazione vegetativa della vite", ovvero al cosiddetto "vino transgenico".
Sono questi gli interventi finanziati dal programma di finanziamento per l'anno in corso a favore delle "Strade del vino" toscane approvato dalla giunta su iniziativa dell'assessore all'Agricoltura, Tito Barbini.
I nostri vini, i nostri vigneti, le nostre cantine, sono infatti un elemento fondamentale dell'immagine della campagna Toscana, in un contesto in cui la loro promozione si lega strettamente alla tutela del paesaggio, alla salvaguardia delle tradizioni culturali, all'agriturismo e ai prodotti tipici".
Una decisione gravissima, che la Toscana cercherà di far ritirare intervenendo a tutti i livelli, sia in sede nazionale che comunitaria, in una battaglia che la vedrà rigorosamente schierata in difesa delle qualità delle sue produzioni e delle più ampie garanzie per i consumatori.
"Il vino - ricorda l'Assessore - non è solo un prodotto imbottigliato e venduto, ma è tradizione, cultura, ambiente, è qualcosa che, per quanto ci riguarda, si lega fortemente all'immagine della Toscana, promuovendola in tutto il mondo.
La nostra posizione sugli organismi geneticamente modificati è da tempo molto precisa, con un'opposizione che nasce da una forte sensibilità per i temi della salubrità e della genuinità, ma anche dalla convinzione che la Toscana non ha bisogno di tecniche di laboratorio capaci di invadere i mercati a prezzi competitivi, ma recidendo i profondi legami con territori e culture, perché proprio questi legami rappresentano per noi un valore aggiunto e un marchio di qualità.
Tre le direttrici in cui si articola: la nuova segnaletica, con finanziamenti per 142 milioni assegnati alle strade del vino "Costa degli Etruschi", "Nobile di Montepulciano", "Colline Lucchesi e di Montecarlo", "Montespertoli" e "Montecucco"; i centri di informazione, con 128 milioni attribuiti alle strade del vino "Chianti Colli Fiorentini", "Monteregio di Massa Marittima", "Terre di Arezzo", nonché alla "Strada Medicea dei vini di Carmignano"; i musei della vite e del vino, con risorse per 228 milioni distribuite tra le strade del vino "Colli di Maremma", "Nobile di Montepulciano" e quella di Carmignano".
"Un programma - spiega l'Assessore - con il quale proseguiamo il nostro impegno per la valorizzazione dei percorsi enologici e la promozione del turismo del vino.
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164, recante la "Nuova disciplina delle denominazioni di origine dei vini" ed in particolare gli articoli 19, 20 e 21 concernenti disposizioni sui consorzi volontari di tutela e consigli interprofessionali per le denominazioni di origine e le indicazioni geografiche tipiche;.
Visto il parere espresso dal Comitato nazionale per la tutela e la valorizzazione delle denominazioni di origine e delle indicazioni geografiche tipiche dei vini sulla proposta di statuto in questione;.
Entro tre anni dalla data di pubblicazione del presente decreto, il Comitato nazionale per la tutela e la valorizzazione dei vini DO e IGT procederà alla verifica della sussistenza dei requisiti di cui all'art.
Vista la richiesta presentata in data 13 marzo 2002 dal citato consorzio "Ente tutela vini di Toscana" intesa ad ottenere l'autorizzazione per svolgere le funzioni di vigilanza nei confronti dei propri associati, ai sensi dell'art.
dei vini "Toscana" o "Toscano", le funzioni di vigilanza nei confronti dei propri affiliati sull'applicazione della normativa di riferimento nazionale e comunitaria in materia di vini ad indicazione geografica tipica, ai sensi dell'art.
256, con il quale stato adottato il regolamento recante norme sulle condizioni per consentire l'attività dei consorzi volontari di tutela e dei consigli interprofessionali delle denominazioni di origine e delle indicazioni geografiche tipiche dei vini;.
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Il presente incarico ha una validità di tre anni a decorrere dalla pubblicazione del presente decreto nella Gazzetta Ufficiale e comporta per il consorzio "Ente tutela vini di Toscana" l'obbligo di assolvere a tutti gli adempimenti previsti dalla citata normativa nazionale con riferimento all'incarico medesimo, in particolare per quanto concerne le comunicazioni di cui all'art.
Visto il decreto ministeriale 25 maggio 2001 con il quale stato approvato lo statuto del consorzio "Ente tutela vini di Toscana", costituito per la tutela della I.
DECRETO 24 ottobre 2002Conferimento al consorzio "Ente di tutela vini di Toscana" dell'incarico a svolgere le funzioni di vigilanza nei confronti dei propri affiliati, ai sensi dell'art.
164/1992 nei confronti del consorzio "Ente tutela vini di Toscana" e, ove sia accertata la mancanza di tali requisiti, il Ministero procederà alla sospensione dell'incarico attribuito con l'art.
valutazione: contenuti: vini toscana o toscano
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