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Lo stabilimento vanta moderne attrezzature per la lavorazione dell'uva, del mosto e del vino.
Partendo dal centro ippico Sperone", che si trova a circa 2 km dalla periferia nord di Alcamo, in c/da Valle Nuccio, si imbocca una trazzera che si snoda in direzione nord, verso il mare.
La sera una cena a base di carne alla brace e buon vino e poi un meritato riposo per cavalli e cavalieri.
Di proprietà dei Florio, famiglia tra le più potenti della Sicilia, fu costruito contemporaneamente alla vicina stazione ferroviaria di Alcamo.
Bianco Alcamo, terra ideale per produrre vino di di eccellente qualità.
164, e successive modificazioni, anche attraverso la realizzazione delle del vino".
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Personale addetto illustrerà agli interessati le varie fasi della lavorazione del vino, offrendo assaggi dello stesso.
Dopo aver sistemato i cavalli ci si prepara per una lunga sosta che prevede un pranzo alla (antipasti tipici, maccheroni, carne alla brace, dolci locali) accompagnato dall'ottimo vino Alcamo D.
Da qui tornando indietro per circa 50 metri in direzione nord-ovest verso Alcamo, si imbocca la Provinciale per Valdibella-Bassofondo immettendosi successivamente in un tratturo di campagna circondato da vigneti e montagnole rocciose ricoperte da fiori multicolori.
A testimonianza di come anticamente l'attività agricola fosse legata ad essa, sono gli enormi magazzini del vino e del frumento ed ancora i quaranta palmeti per la pigiatura dell'uva che si trovano al piano terreno.
Le del Vino" sono percorsi segnalati e pubblicizzati con appositi cartelli, lungo i quali insistono valori naturali, culturali e ambientali,.
Le Strade del Vino Alcamo DOC consiste nella valorizzazione dei territori a vocazione vinicola, con particolare riferimento ai luoghi delle produzioni qualitative di cui alla legge 10 febbraio 1992, n.
Così come l'Azienda Agricola Ceuso, giovane struttura allocata in un baglio di fine '800, che produce vino rosso ad alti livelli qualitativi, come le più importanti aree enologiche italiane.
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Le attività di ricezione e di ospitalità, compresa la degustazione dei prodotti aziendali e l'organizzazione di attività ricreative, culturali e didattiche, svolte da aziende agricole nell'ambito delle del Vino", possono essere ricondotte alle attività agrituristiche.
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Enoteca on-line per scegliere e comprare il buon vino italiano direttamente e comodamente da casa.
VINI E LIQUORI MANFRE' - ALCAMO
L'enoteca VINI MANFRE' si trova ad ALCAMO (TP) in via Maria Riposo n.
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Un tour wine che tocca le cantine, i frantoi, gli agricoltori disponibili alle degustazioni dei loro prodotti, con delle puntate ad Alcamo e i suoi monumenti.
ALCAMO IN BALERA 2006 Anni 60, Liscio, Latino Americano Con il gruppo GMF Ore 21,30 - Piazza Pittore Renda.
offre ai suoi ospiti la possibilità di trascorrere un soggiorno sereno, proponendo i percorsi delle strade del vino da percorrere sia a cavallo, grazie alla collaborazione di un maneggio della zona fornito sia di istruttori che di guide, che con altri mezzi.
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05 agosto “Cresce la febbre per RAC Live 2006”
lunga notte di festeggiamenti per i 30 anni di Radio Alcamo Centrale
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L' Agriturismo Tarantola dei Conti Testa situato ad Alcamo nel centro delle armoniose colline dell' Alcamo D.
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ALCAMO IN BALERA 2006
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La vinificazione del Delia Nivolelli Doc Spumante prevede la tecnica di preparazione, conosciuta come metodo “Charmat” o “Italiano”.
La fermentazione può essere breve (2 o 3 giorni) per i vini rossi giovani o prolungata (oltre 15 giorni) per quelli di grande struttura destinati a un invecchiamento più o meno lungo.
Al termine di questo periodo i vini vengono stabilizzati e, infine, imbottigliati.
La vinificazione del Contea di Sclafani Doc Rosato prevede la rottura dell’acino e non dei raspi, che arricchirebbero il mosto di quantitativi eccessivi di sostanze coloranti e tanniche.
Per le diverse tipologie di rosso il processo di vinificazione prevede la fermentazione del mosto a contatto con la vinaccia, che durante questa fase rilascia parte delle sostanze in essa contenute.
Il processo di vinificazione del Faro Doc prevede la fermentazione del mosto a contatto con la vinaccia, che durante questa fase rilascia parte delle sostanze in essa contenute, quali antociani e tannini.
Essa consiste nella rifermentazione di un vino secco con aggiunta di un certo quantitativo di zucchero chiamato, appunto, sciroppo zuccherino o liqueur de tirage o di zucchero naturale Le fasi che contraddistinguono questa metodologia produttiva iniziano, quindi, con la pressatura soffice delle uve intere alla quale segue la vinificazione in bianco, con fermentazione totale o parziale.
Infine, la vinificazione dell’Etna Doc Rosato prevede la rottura dell’acino e non dei raspi, che arricchirebbero il mosto di quantitativi eccessivi di sostanze coloranti e tanniche.
Il metodo di produzione dell’Etna Doc Bianco è tecnicamente molto più delicato di quanto non sia la vinificazione in rosso, in quanto i vini bianchi sono più facilmente soggetti ad alterazioni microbiche e a fermentazioni anomale, nel caso che la loro fermentazione non sia correttamente eseguita.
Seguono la fase della svinatura, con la separazione della vinaccia dal mosto, i travasi, l’affinamento e l’invecchiamento; al termine di questo periodo che può essere anche molto prolungato i vini vengono stabilizzati e, infine, imbottigliati.
A seconda del grado di invecchiamento, i vini Marsala si distinguono in Fine (un anno di invecchiamento minimo), Superiore (2 anni di invecchiamento minimo), Superiore Riserva (minimo 4 anni), Vergine e/o Soleras (minimo 5 anni) e Vergine e/o Soleras Stravecchio o Riserva (dieci anni minimo di invecchiamento).
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Per i vini rossi la fermentazione del mosto avviene a contatto con la vinaccia, che durante questa fase rilascia parte delle sostanze in essa contenute, quali antociani e tannini.
La Malvasia della Lipari, di cui esistono tre tipologie, una da pasto e due da fine pasto, è annoverata tra i più antichi e pregiati vini di Sicilia.
I vini rossi si addicono, invece, a piatti abbastanza strutturati, tra i quali si segnalano in particolare le braciole di vitello, il polpettone siciliano e i formaggi tipici siciliani come il Ragusano e il Pecorino semi stagionato.
Questa operazione può essere breve (2 o 3 giorni) per i vini rossi giovani o prolungata (oltre 15 giorni) per quelli di grande struttura destinati a un invecchiamento più o meno lungo.
Si tratta di un processo tecnicamente molto più delicato di quanto non sia la vinificazione in rosso, in quanto i vini bianchi sono più facilmente soggetti ad alterazioni microbiche e a fermentazioni anomale.
La vinificazione del Contessa Entellina Doc Rosato prevede la rottura dell’acino e non dei raspi, che arricchirebbero il mosto di quantitativi eccessivi di sostanze coloranti e tanniche.
Del vino di Alcamo si ha notizia già nel 1549, quando uno dei sommelier della Santa Sede lo inserì tra i vini più pregiati del tempo.
Il processo di vinificazione dei rossi appartenenti a questa Doc prevede che la fermentazione del mosto avvenga a contatto con la vinaccia.
Numerose anfore di epoca greca e romana rinvenute sul territorio e in mare testimoniano, inoltre, la presenza di una ricca produzione vinicola e di un commercio fiorente.
Per conservare correttamente i vini di questa Doc è sufficiente tenere il vino al buio, a una temperatura costante fra 10 e 15°C e, per impedire che il tappo si asciughi, l’umidità deve aggirarsi intorno al 70-75%.
La metodologia produttiva della variante Passito prevede una vinificazione delle uve appassite, in tutto o in parte o sulla pianta (vendemmia tardiva) o dopo la raccolta (anche all’aria o in locali idonei).
Il metodo di produzione del Riesi Bianco è tecnicamente molto più delicato di quanto non sia la vinificazione in rosso, in quanto i vini bianchi sono più facilmente soggetti ad alterazioni microbiche e a fermentazioni anomale, nel caso che la loro fermentazione non sia correttamente eseguita.
La vinificazione della tipologia Spumante prevede la tecnica di preparazione, conosciuta come metodo “Charmat” o “Italiano”.
La versione Rosso e i vini monovarietali rossi vanno degustati assieme a preparazioni abbastanza strutturate, in particolare secondi di carne, grigliate, salumi piccanti e cacciagione e vanno serviti a una temperatura di 16 -18 °C in calici ballon, mentre la versione Rosato si accompagna bene con salumi, secondi di carne, verdure e formaggi freschi e va servito in calici ampi a una temperatura di 12-14 °C.
Il processo di fermentazione ha durata variabile: da 2 a 3 giorni per i vini rossi giovani, oltre i 15 giorni per quelli di grande struttura destinati a un invecchiamento più o meno lungo.
Certo è invece il legame tra questa civiltà e l’arte della vinificazione, come documentano numerose testimonianze tra le quali monete riproducenti grappoli d’uva e fonti latine che attestano una produzione vinicola molto apprezzata nell’antichità.
Il Pantelleria Moscato Liquoroso e il Passito Liquoroso sono vini da meditazione che possono essere degustati anche assieme a formaggi erborinati e a dolci tipici siciliani come la cassata e vanno serviti calici di piccola capacità a tulipano a 12-14°C.
Già Stefano di Bisanzio, narrando dell’antica città sicana di lnyco, sottolineava dei suoi vini".
Tuttavia oggi sono soprattutto i vitigni autoctoni, come il Nero d’Avola, che stanno ricompensando sempre più produttori con la messa in commercio di vini di gran pregio.
La vinificazione del Cerasuolo di Vittoria Doc consente la fermentazione del mosto a contatto con la vinaccia, che durante questa fase rilascia parte delle sostanze in essa contenute, quali antociani e tannini.
Il Santa Margherita di Belice è una tra le più recenti Doc riconosciute in Sicilia ed è riservata ai vini bianchi e rossi ottenuti dalle uve dei vigneti appartenenti al territorio dei comuni di Santa Margherita di Belice e Montevago, in provincia di Agrigento.
La temperatura ottimale di servizio è di 16-18 °C e il calice adatto è quello allungato se sono vini giovani o il ballon se sono più invecchiati.
Il resto del processo è comune agli altri vini passiti: è necessario diraspare le uve, siano queste stramature o più o meno appassite, perché i raspi si presentano secchi e quindi in grado di assorbire quantità sensibili di alcol e conferire cattivi sapori.
Il metodo di produzione dei bianchi è tecnicamente molto più delicato di quanto non sia la vinificazione in rosso, in quanto i vini bianchi sono più facilmente soggetti ad alterazioni microbiche e a fermentazioni anomale, nel caso che la loro fermentazione non sia correttamente eseguita.
Premiato nel 1900 all'Esposizione di Parigi, nel 1936 fu inserito tra i vini tipici italiani per il suo delicato e fine e per il suo sapore vellutato, dolce, carezzevole, generoso", e già nel 1971, terzo tra i vini siciliani, ottenne la Doc.
Prodotti Tipici Siciliani - Vini
Alcamo Doc.
La vinificazione del Monreale Doc Rosato prevede la rottura dell’acino e non dei raspi, che arricchirebbero il mosto di quantitativi eccessivi di sostanze coloranti e tanniche.
Infine, la vinificazione del Riesi Doc Rosato prevede la rottura dell’acino e non dei raspi, che arricchirebbero il mosto di quantitativi eccessivi di sostanze coloranti e tanniche.
Il metodo di produzione del Malvasia delle Lipari Doc nella versione da pasto segue il processo di vinificazione in bianco, con fermentazione del solo mosto, privo cioè delle parti solide.
Il metodo di produzione del Menfi bianco e dei monovarietali bianchi è tecnicamente molto più delicato di quanto non sia la vinificazione in rosso, in quanto i vini bianchi sono più facilmente soggetti ad alterazioni microbiche e a fermentazioni anomale, nel caso che la loro fermentazione non sia correttamente eseguita.
Infine, la vinificazione del Sambuca di Sicilia Rosato prevede la rottura dell’acino e non dei raspi, che arricchirebbero il mosto di quantitativi eccessivi di sostanze coloranti e tanniche.
Al termine di questo periodo, che può essere anche molto prolungato, i vini vengono stabilizzati e, infine, imbottigliati.
Il metodo di produzione dei bianchi è tecnicamente molto più delicato di quanto non sia la vinificazione in rosso, in quanto sono più facilmente soggetti ad alterazioni microbiche e a fermentazioni anomale, nel caso in cui la loro fermentazione non sia correttamente eseguita.
A differenza di una normale vinificazione in bianco viene però aggiunto un quantitativo variabile di zucchero al fine di garantire una maggiore dolcezza al prodotto finale.
Questa Doc prende il nome dal comune di Sambuca di Sicilia in provincia di Agrigento che è la sola di produzione dei vini appartenenti a tale denominazione.
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Il Contessa Entellina Doc Bianco e i monovarietali bianchi si abbinano ad antipasti, primi e secondi a base di pesce e alle uova cucinate in vari modi; vanno serviti a una temperatura tra gli 8 e i 12 °C in calici svasati per vini bianchi giovani.
Al termine di questo periodo, i vini vengono stabilizzati e, infine, imbottigliati.
Per questi vini, come per i vini frizzanti, l’imbottigliamento è isobarico, cioè effettuato in presenza di un gas a pressione contraria rispetto a quella dell’anidride carbonica contenuta nel vino.
Le fasi che contraddistinguono questa metodologia produttiva iniziano, quindi, con la pressatura soffice delle uve intere alla quale segue la vinificazione in bianco, con fermentazione totale o parziale.
Per ottenere l’Alcamo Doc bianco si procede con la vinificazione in bianco, che mira all’immediata estrazione del succo dal frutto, in maniera che la fermentazione riguardi solo la parte liquida.
Il rosso va servito in calici per vini rossi giovani ad una temperatura di 16–18°C e bevuto entro due–tre anni dalla vendemmia.
La vinificazione dello Sciacca Doc Rosato, infine, prevede la rottura dell’acino e non dei raspi, che arricchirebbero il mosto di quantitativi eccessivi di sostanze coloranti e tanniche.
La denominazione di origine Sciacca è riservata a una grande varietà di vini da pasto bianchi, rossi e rosati prodotti nell’intero territorio di Sciacca (da cui il nome) e di Caltabbellota, in provincia di Agrigento, ottenuti attraverso una sapiente combinazione di uve di vitigni autoctoni, come Inzolia, Catarratto, Grecanico e Nero d’Avola e quelle di vitigni “internazionali” come Chardonnay, Cabernet Sauvignon, Merlot, Sangiovese.
Si tratta di una zona di antichissima vocazione vitivinicola, come testimoniano numerosi documenti risalenti anche al III secolo a.
Decantato per la sua bontà dagli stessi Stradone e Plinio, il Mamertino già secoli fa era considerato uno dei migliori vini in commercio.
Il Contea di Sclafani Bianco e i vini monovarietali bianchi rientranti in questa Doc si abbinano ad antipasti, piatti a base di pesce e a base di uova e vanno serviti a una temperatura di 8-12 °C in calici svasati.
Per i vini rossi la fermentazione del mosto avviene a contatto con la vinaccia, che durante questa fase rilascia parte delle sostanze in essa contenute, quali antociani e tannini e può essere breve (2 o 3 giorni) per i vini rossi giovani o prolungata (oltre 15 giorni) per quelli di grande struttura destinati a un invecchiamento più o meno lungo.
Il processo di vinificazione dell’Eloro Doc Rosso e delle altre tipologie di rosso prevede la fermentazione del mosto a contatto con la vinaccia, che durante questa fase rilascia antociani e tannini.
L’Alcamo bianco si accompagna bene a minestre dense di verdura, paste asciutte con sughi di pesce, pesce azzurro e di lago al forno o alla griglia, frittate contadine e formaggi ovini freschi.
Per i vini rossi la fermentazione del mosto avviene a contatto con la vinaccia, che durante questa fase rilascia antociani e tannini, e può essere breve (2 o 3 giorni) per i vini rossi giovani o prolungata (oltre 15 giorni) per quelli di grande struttura destinati a un invecchiamento più o meno lungo.
La vinificazione dei bianchi prevede al contrario che la fermentazione del mosto avvenga fuori dal contatto delle bucce.
circa), come attestano alcuni reperti rinvenuti soprattutto nelle isole Eolie, ma è con l’età romana che i vini di Messina ricevono la prima consacrazione ufficiale.
Tutti i vini bianchi vengono prodotti anche nelle versioni Bianco Superiore e Vendemmia Tardiva, mentre per i vini rossi sono previste le versioni Novello e Riserva.
Il metodo di produzione del Monreale bianco e dei monovarietali bianchi è tecnicamente molto più delicato di quanto non sia la vinificazione in rosso, in quanto i vini bianchi sono più facilmente soggetti ad alterazioni microbiche e a fermentazioni anomale, nel caso che la loro fermentazione non sia correttamente eseguita.
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Il Faro Doc è un vino rosso prodotto nelle colline sovrastanti lo stretto di Messina, altra area della Sicilia che vanta un’antichissima vocazione vitivinicola.
Tecnicamente il processo produttivo dei bianchi è molto più delicato di quanto non sia la vinificazione in rosso, in quanto i vini bianchi sono più facilmente soggetti ad alterazioni microbiche e a fermentazioni anomale, nel caso che la loro fermentazione non sia correttamente eseguita.
Il processo di vinificazione dell’Etna Doc Rosso prevede la fermentazione del mosto a contatto con la vinaccia, che durante questa fase rilascia antociani e tannini.
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Il metodo di produzione del Sambuca di Sicilia Bianco è tecnicamente molto più delicato di quanto non sia la vinificazione in rosso, in quanto i vini bianchi sono più facilmente soggetti a alterazioni microbiche e a fermentazioni anomale, nel caso che la loro fermentazione non sia correttamente eseguita.
La vinificazione dell’Eloro Doc Rosato prevede la rottura dell’acino e non dei raspi, che arricchirebbero il mosto di quantitativi eccessivi di sostanze coloranti e tanniche.
Per la produzione di tutte le tipologie di vini passiti è, comunque, necessario diraspare le uve, perché i raspi si presentano secchi e quindi in grado di assorbire quantità sensibili di alcol e conferire cattivi sapori, quindi procedere a una pigiatura soffice.
La vinificazione in bianco mira alla fermentazione del mosto fuori dal contatto delle bucce.