vini e aziende vinicole

 

VINO DEL VENETO

vino alto livenza
vino arcole
vino bagnoli di sopra
vino bianco di custoza
vino breganze
vino colli berici
vino colli euganei
vino colli trevigiani
vino conegliano valdobbiadene
vino conselvano
vino gambellara
vino marca trevigiana
vino merlara
vino montello e colli asolani
vino piave
vino provincia di verona
vino soave
vino valpolicella
vino veneto orientale
vino vicenza








RELATED LINK

vino del friuli
vino del lazio
vino del molise
vino del piemonte
vino del trentino
vino dell emilia romagna
vino dell umbria
vino della basilicata
vino della calabria
vino della campania
vino della liguria
vino della lombardia
vino della puglia
vino della sardegna
vino della sicilia
vino della toscana
vino delle marche
vino in abruzzo






vini e aziende vinicole

back home









HOME > VINI ITALIANI > VINO DEL VENETO

VINO BARDOLINO











TEXT CACHED
STRADA DEL BARDOLINO
in tutto il paese e contrade di Bardolino (VR) si terrà la.
L'antica e brillante festa dell'Uva e del Vino Bardolino un momento di incontro e di festa per tutti gli abitanti ed ospiti del paese di Bardolino e dei paesi vicini.

Le cantine scendono in campo nel suggestivo sfondo della passeggiata in riva al Lago di Garda, nel paese di Bardolino.
Il Bardolino uno dei vini rossi più famosi in Italia e nel mondo.
Nel nostro viaggio all’interno della Strada del Bardolino troviamo molte antiche residenze dei nobili della zona e ancora oggi patrimonio artistico.



valutazione:
contenuti: vino bardolino




TEXT CACHED
Per entrare in confidenza con il territorio di questo vino, collegato rapidamentecon l’Italia e l’Europa attraverso autostrade e aereoporto, si può percorrernela Strada lungo un bellissimo paesaggio agrario e lacustre.

I piaceri della vacanza sul Garda e nell’entroterra continuano a tavola,con i gioielli tradizionali dell’enogastronomia gardesana (vino, olio,pesce, ma anche formaggi, miele, tartufi, tortellini…).
Se gli investimenti in ricerca e produzione, nel vigneto e in cantina,hanno portatoil Bardolino ad un’ampia gamma di tipologie fino al pregio della Docg accordataal Superiore, parallelamente si riscontrano altri due fenomeni interessanti:il diffondersi della ricettività rurale e il riconoscimento delle denominazionidi qualità dei prodotti tipici, accompagnati da eventi enogastronomiciper rilanciare sapori e abbinamenti vino-alimenti sempre più accattivanti.
Per chi,oltre al sole, all’acqua, allo sport e alle spiagge da leggenda ama ilturismo culturale, il Garda davvero generoso con castelli, ville, chiese,santuari abbarbicati sull’alta roccia, musei archeologici e delle tradizionilocali (quello del vino a Bardolino e quello dell’olio a Cisano).
La strada del vino Bardolino esiste da 25 anni, in un territorio di turismo maturo qual il lago di Garda.
Per affinare i sensi (il vino si gusta meglio se siconosce la bellezza della sua terra), l’enoturista trova 71 cantine apertee accoglienti, disseminate su un percorso di altrettanti chilometri.
E’ una certezzanata e cresciuta nel territorio di produzione di un vino la cui tipologiaSuperiore ha raggiunto l’ambito riconoscimento della Docg, primoe unico rosso del Veneto ad indossare la pregiata fascetta.
Consorzio Tutela Vino Bardolino
Una prima mappa delle cantine (dalle caratteristiche agli orari di apertura) e dei beni culturali del territorio risale al monitoraggio operato nel 1999,in occasione della pubblicazionein tre lingue del vino Bardolino”, edita dal Consorzio diTutela.



valutazione:
contenuti: vino bardolino




TEXT CACHED
STATI UNITI D'AMERICA A  fine secolo  nel Nord America vi  era  un  fortissimo protezionismo e un certo proibizionismo, come testimoniano alcuni editti che comminavano severe pene a chi offriva  o  accettava da bere, e comunque l'uso del  vino  era ancora  molto  limitato  e, a  causa  degli  elevatissimi dazi, ristretto alle classi più agiate.
Bardolino stato definito "ridente occhio del lago"[11]: definizione meritata considerando l'aperta posizione del paese lungo la sponda veronese del Garda.
Oggi la Svizzera l'unico paese in cui l'azienda esporta vino sfuso a causa degli altissimi dazi su quello imbottigliato.
I reperti archeologici provano inoltre che le popolazioni pre-romane conoscevano la vite e ne sfruttavano il prodotto trasformandolo in vino.
Le  esportazioni  di vino furono decisamente  maggiori  nei confronti di questa monarchia, rispetto a quelle verso la Germania : circa 25000 ettolitri in botti annui  attorno al 1875 e 32000 bottiglie annue.
Esistono  vari tipi di vinificazione,  corrispondenti  ai diversi tipi di vino ed alle diverse attrezzature utilizzate.
[83] La  vera  sfida  che l'Italia deve  sostenere  infatti  contro  i nuovi Stati esportatori,  presenti  soprattutto nel  Nuovo Mondo: Cile, Argentina, Australia, Usa e  Sud America,  che negli ultimi anni sono diventati forti  produttori di vino e si presentano sul mercato internazionale  con un rapporto  qualità-prezzo  assai  vantaggioso spesso spiazzante per i prodotti italiani.
Attualmente il comune di Bardolino è il maggior produttore del vino omonimo con un totale d'uve che, nel 1974.
[67] La  cantina  Zeni utilizza dagli anni Settanta  circa  le pigiatrici meccaniche, ma conserva tuttora, in un piccolo Museo del Vino ad essa annesso, una rarissima  pigiatrice in legno del 1300, che veniva azionata manualmente.
Si trovano a tal proposito documenti[73] nei quali si  lamentava la disonestà degli addetti  alle  ferrovie, che rubavano i carichi di uva e vino; inoltre le  tariffe dei mezzi di trasporto erano esorbitanti.
Titolo: Un'azienda vinicola di Bardolino tra '800 e '900 Il Lago di Garda  Bardolino  Economia della zona  Il quadro economico generale tra ‘800 e ‘900  La viticoltura  Testimonianze  I consorzi di tutela  Il consorzio di tutela del vino Bardolino  La denominazione d’origine dei vini  Normativa  La vinificazione  Esportazioni  Esportazioni oggi  Le esportazioni italiane  Bibliografia  Note Per segnalazioni: Flavio Filini.
Il consumo di vino aumentato grazie anche all'occidentalizzazione del modo di vivere, e al boom delle  vacanze all'estero.
Dagli anni  Cinquanta all'inizio degli anni  Ottanta  la produzione  di vino italiano continuamente, arrivando a 86 milioni di ettolitri, grazie al  notevole miglioramento  delle condizioni di vita, con  un  diffuso aumento del reddito.
Negli ultimi anni si assistito ad un calo nel  consumo di vino da parte degli stessi paesi produttori, dovuto al cambio  delle abitudini, come l'introduzione  del  lavoro continuato, inoltre i giovani preferiscono altre bevande, e  le frequenti campagne antialcol non sono  accompagnate da norme educative.
Nonostante  ci  il  vino italiano  riusciva  comunque  a vendere  molto  all'estero,  la  maggior  parte dei vini  esteri  -  francesi, spagnoli  e tedeschi - erano prodotti utilizzando  quelli italiani come vini da taglio.
Nel 1857 la produzione era sensibilmente calata e si dovette ricorrere all'importazione dei vini per i bisogni locali e si pensò di "comporre bevande alcoliche le quali potessero per qualche guisa tener luogo al vino mancante".
indice   LA VINIFICAZIONE Con  il termine vinificazione si  intende  l'insieme delle operazioni necessarie per trasformare le uve e il loro succo in vino.
Infatti nel periodo di villeggiatura, i turisti arrivano a quadruplicare la popolazione di Bardolino.
Tutto ciò che differenzia alla vista e al palato il  vino rosso da quello bianco la conseguenza della  macerazione.
Per soddisfare la crescente domanda, i commercianti veronesi  introdussero  imponenti quantitativi di vini  di  altre regioni italiane, a prezzi ben più convenienti, per  trasformarli  e rivenderli poi con il nome  di  "Bardolino", "Valpolicella", "Soave", ecc.
[53] Questi organismi esistevano in Italia già prima della legge 930/63, in cui si legge che "il Ministero dell'Agricoltura e delle Foreste può affidare al Consorzio volontario per la tutela di un vino a denominazione di origine controllata o controllata e garantita, l'incarico di vigilare sull'osservanza delle disposizioni di cui alla legge medesima e ai disciplinari di produzione, con facoltà di costituirsi parte civile nei relativi procedimenti penali".
Si fecero inoltre più consistenti gli investimenti di capitale nella produzione e nell'immagazzinamento del vino, mentre diminuirono gli investimenti a vite in pianura e si intensificarono le colture nelle zone collinari, con enorme vantaggio per la qualità dei vini.
[14] La zona di produzione del "Bardolino" comprende gran parte del territorio dei Comuni di Bardolino, Garda, Lazise, Affi, Costermano, Cavaion, Torri del Benaco, Caprino, Rivoli, Pastrengo, Bussolengo, Sona, Sommacampagna, Castelnuovo, Peschiera e Valeggio.
e il vino: attualità e storia Estratto della tesi di laurea.
Iniziarono ad essere utilizzati i trattamenti chimici di difesa e l'uso generalizzato dell'innesto con la vite americana, immune alla filossera, con cui si riuscì a mantenere pressochè inalterata la qualità del vino.
Gli associati detentori del vino devono obbligatoriamente richiedere il prelevamento preventivo per poter commercializzare il loro vino Bardolino.
[29] Nei primi anni dell'attuale secolo, la viticoltura del territorio gardesano non era ancora stata colpita dalla fillossera; la zona di Bardolino ne fu colpita nel 1911.
[85] Negli anni Novanta le importazioni di vino italiano  sono calate  a  causa di una crisi economica e  soprattutto  a causa di una politica discriminatoria verso i vini  esteri, con tasse indirette sulle importazione.
La  vinaccia sgrondata viene estratta dalla vasca e  torchiata in modo da estrarre tutto il vino che essa contiene.
[12] Da borgata, sia pur importante, di agricoltori e pescatori, dagli anni Cinquanta Bardolino divenuto una rinomata stazione turistica ed uno dei più frequentati centri balneari della riviera.
Il  sistema di pigiatura influenza la vinificazione e  la qualità del vino ottenuto, a seconda dell'aspetto assunto dall'uva durante questo processo.
Veron@ quotidiano - Bardolino
Dopo  i molti reclami ricevuti, anche da parte del  GATT, ora non esistono più tasse all'importazione, ma necessario un certificato d'origine e un certificato di analisi  a causa dello scandalo del metanolo,  provocato  nel 1992 da tracce di MITC, un insetticida usato durante  la fase  di fermentazione, nel vino italiano, trovate  dagli Stati Uniti, che indissero una campagna contro l'Italia.
[56] Il Consorzio di tutela vino Bardolino si costituito per volontà dei produttori il 23-12-1969, a seguito del riconoscimento della denominazione di origine controllata del vino Bardolino con D.
Negli anni Novanta c'è uno stallo del mercato sia  domestico che estero, con un calo di quasi un terzo  rispetto agli anni Settanta, a causa dell'affermarsi del vino  del Nuovo Mondo che meno costoso.
La denominazione "Bardolino classico", invece, riservata esclusivamente al vino prodotto nella zona più antica, corrispondente al territorio compreso fra i Comuni di Bardolino, Lazise, Garda, Affi, Costermano e Cavaion.
Ha poi avuto l'incarico da parte del Ministero dell'Agricoltura e Foreste il 21-01-1980, di far rispettare gli adempimenti di controllo sulle uve e sul vino Bardolino.
mercato del vino in Canada regolato da dieci monopoli  autonomi, che dettano le regole per l'importazione  e la maggior parte di essi applicano politiche  discriminatorie contro i produttori esteri, nonostante gli  accordi GATT fino  agli  anni Novanta il consumo di vino    cresciuto molto,  e molto più che in USA, dopo c'è stato  un  forte calo, dovuto all'affacciarsi sul mercato dei nuovi  paesi produttori.
Secondo  la Convenzione di Lisbona del 1958 la  denominazione d'origine controllata la designazione  geografica di un posto d'origine, che dipinge il carattere del vino, molto legata all'origine e a vari fattori.
Per comprendere quale grande importanza rivestisse il vino nell'economia veronese, basti pensare che nel 1903 funzionava a Verona una Borsa vinicola, che aveva lo scopo di facilitare il commercio dei vini.
La  Comunità europea, comunque, resta il più grande  produttore ed esportatore mondiale di vino : nel 1988 produceva il 70% della produzione mondiale, con 209 milioni di litri.
Ovunque sono state rinvenute moltissime testimonianze enoiche databili con l'età romana, come innumerevoli sono le pagine di letteratura dedicate al vino nel corso dei tempi; inoltre sotto il selciato di Verona si continuano ancora oggi a trovare "cauponae" e "tabernae", le antiche osterie romane.
La  fermentazione lo stadio più importante  per  quanto riguarda  la qualità finale del vino, infatti  a  seconda del  metodo  di fermentazione utilizzato  otteniamo  vini diversi.
Rappresentano la volontà di tutti gli operatori che vi aderiscono, di imporsi una autodisciplina tesa a conseguire miglioramenti qualitativi del vino oggetto della difesa consortile, promuovendone l'espansione commerciale e tutelandone il nome contro un uso indebito e nocivo.
DI TUTELA DEL VINO BARDOLINO Il 3 aprile 1926 venne costituito il primo Consorzio di difesa per il vino tipico Bardolino.
[82] indice   LE ESPORTAZIONI ITALIANE Negli anni  Sessanta le esportazioni  italiane  di  vino fluttuavano tra i 200 e i 300 milioni di litri.
La zona di produzione di un vino IGT deve comprendere un ampio territorio viticolo che presenti uniformità ambientale e conferisca caratteristiche omogenee al vino  stesso,  e per il quale sussista un interesse  collettivo  al riconoscimento del vino in esso prodotto.
Negli anni Ottanta a causa della contrazione del  mercato USA, che ha sempre rappresentato uno dei maggiori consumatori  del  vino italiano, col 30%  delle  esportazioni, soprattutto  a  causa dello scandalo  del  metanolo,  le esportazioni verso gli USA vengono quasi dimezzate.
[81] I paesi non produttori, come la Germania, importano  vino non imbottigliato a prezzo minore e lo esportano imbottigliato,  ricavandone  un valore  aggiuntivo  rispetto  ai paesi produttori,  poichè  non devono  subire  spese  di produzione, ma solo quelle di imbottigliamento.
La produzione annuale si aggira sui 4 milioni di quintali, per un potenziale vinicolo di circa 3 milioni di ettolitri, di cui quasi la metà a denominazione di origine controllata, che nella provincia di Verona sono - Bardolino.
Per soddisfare la crescente domanda, i commercianti veronesi introdussero  imponenti quantitativi di vini  di  altre regioni italiane, a prezzi ben più convenienti, per  trasformarli  e rivenderli poi con il nome di  "Bardolino", "Valpolicella", "Soave", ecc.
Questo  veramente un problema per la zona di  Bardolino in cui vi una forte richiesta di impianti viticoli,  in parallelo  con la crescente richiesta del vino  Bardolino nelle sue varie tipologie.
La viticoltura di questa zona ha preso l'indirizzo di una produzione di pregio altamente qualificata, rappresentata ottimamente dal vino che prende il nome da questo paese.
) quando certamente vi era produzione vinicola : l'odierno "Valpolicella" viene identificato con il vino "Retico", esaltato dagli scrittori latini e tanto apprezzato sulle mense imperiali.
[62] Nei disciplinari di produzione sono stabilite : la  denominazione  di  origine del vino, la  delimitazione  della zona di produzione delle uve, le condizioni di  produzione, la resa massima dell'uva in mosto o vino, le caratteristiche  fisico-chimiche  ed  organolettiche  che   deve presentare il vino, nonchè la gradazione alcoolica minima naturale.
[15] La popolazione residente di Bardolino non ha mai subito rilevanti modifiche, mantenendo un livello di crescita pressochè costante :.
[60] La denominazione d'origine "controllata" è invece riservata  ai  vini che corrispondono a condizioni  e  requisiti stabiliti, per ciascun vino, dai relativi disciplinari di produzione.
Per esempio, il vino rosso ottenuto dalla fermentazione in  presenza  di vinacce, cioè le sostanze del  succo,  e anche quelle che si trovano nelle parti solide.
[54] Nella provincia di Verona, nonostante esistano una decina di vini a denominazione controllata, "Lugana", " Valdadige Bianco", "Valdadige Rosso", "Valdadige Pinot Grigio", "Valdadige Schiava", "Lessini-Durello", "Bardolino", "Soave", "Valpolicella" e "Bianco di Custoza", solo per questi ultimi quattro sono stati creati i Consorzi.
[10] indice   BARDOLINO Bardolino si trova sulla sponda orientale del lago di Garda, più comunemente detta sponda veronese.
Questi controlli hanno effettivamente portato ad un miglioramento qualitativo del vino Bardolino DOC commercializzato.
Alla fine del secolo scorso, periodo nel quale  l'azienda in esame inizi la sua attività, cominciava già a diventare diffusa l'esportazione di vino.
Questa una delle operazioni che migliorano la  qualità del  vino, rendendone il sapore meno acido, per la  quale la  Cantina F.
[13] Bardolino conserva la tipologia di un centro agricolo, benchè‚ dopo la seconda guerra mondiale, il turismo rappresenti la principale fonte di ricchezza per la sua popolazione.
900 in media   indice ESPORTAZIONI OGGI Arrivando  ai  nostri  giorni,  si  può  affermare   che l'esportazione mondiale di vino concentrata nelle  mani dei  paesi  facenti  parte del G7,  assieme  a  Svizzera, Olanda,  Belgio,  Danimarca e Svezia; mentre  i  maggiori importatori sono USA, Germania e Regno Unito, ma solo  in termini  di valuta, ma non in termini di volume,  infatti la gran parte delle vendite è diretta in Europa.
Prodotti caratteristici sono l'olio e soprattutto il vino, le cui produzioni hanno ormai soppiantato tutte le altre colture.
DEL SUD E CENTRALE Anche questi stati erano dei grandi importatori di  vino italiano, soprattutto l'Argentina, come dimostrano questi dati :[80]   VINO IN BOTTIGLIE 1870-1874 142.

L'attività di questo Consorzio, basata su un lacunoso decreto legge del 1924, fu alquanto limitata, poiché questa norma non rendeva obbligatoria l'appartenenza dei produttori al Consorzio e non stabiliva alcuna sanzione per coloro che incorressero in abusi nei riguardi del vino tutelato.
Ad esempio, nel 1871 nel Salernitano vi erano disponibili 60000  ettolitri di vino, che si sarebbero  venduti  al prezzo  di  5 lire l'ettolitro; dopo qualche  anno,  con l'apertura della ferrovia che unisce Salerno a Napoli, il prezzo salì a lire 20 l'ettolitro, poi a 25 e oltre.
anni  Settanta  gli Stati  Uniti  d'America  erano considerati  una specie di nuovo Eldorado per il  settore vinicolo,  mentre nella prima metà degli anni Ottanta,  a causa soprattutto del sopracitato scandalo del  metanolo, Si  creò un clima di neoproibizionismo, che,  assieme  al calo  dei prezzi del vino americano e il dollaro non  più solido  come  in precedenza, ma  vacillante,  produsse  un forte calo nella domanda di vino italiano.
Negli anni Settanta il volume delle vendite di  vino  in questo  paese  era pari a zero, mentre durante  gli  anni Novanta  diventato pari a 100 milioni di litri,  e  si punta sul potenziale di crescita a lungo termine.
[70] 3 - Successivamente abbiamo la cosiddetta separazione del vino, che consiste nel travasare il vino dalla vasca  di fermentazione  in un altro recipiente dove si rifinirà e dove verrà conservato.
La  Comunità Europea lascia gli stati liberi di  regolare questa  materia entro il marchio VQPRD ( vino di  qualità prodotto in regione limitate).
L'uso del metanolo nella fermentazione del vino non pratica  diffusa, ma in quel periodo il  Ministero  delle Finanze  italiano aveva fissato nuove  tasse  sull'alcool etilico maggiori di quelle fissate sull'alcool metilico.
Infatti l'origine del vino "Bardolino" riguarda la posizione geografica della zona produttiva, facente capo, appunto, al Comune di Bardolino.
Era un'attività tutt'altro che facile, a causa dei carenti  mezzi  di  trasporto e degli  onerosi  dazi  imposti dai Paesi europei nei confronti dell’esportazione del vino italiano.



valutazione:
contenuti: vino bardolino




TEXT CACHED
Realizzato in collaborazione con l'Istituto di Agraria di San floriano e la cattedra di scienza dell'enologia dell'università di Verona, nel sito trovate storia del vino, vigneti, uve, vini, curiosità, informazioni utili, filmati, strade del vino, dove alloggiare e dove mangiare
sagra dell'uva, vendemmia, filmati, feste, abbinamenti, sagre, vendita vino, cantine, fotografie, festa del vino, mescita, bicchieri
Vini Veronesi
In collaborazione con L'istituto Professionale di Agraria di San Floriano Pagine di ricerca e informazione dell'Istituto Il protale dei vini di verona e della sua provincia, Valpolicella, Val dadige, soave, custoza, bardolino, lugana, enantio,Storia del vino, strada del vini ino, curiosità, informazioni utili, dove alloggiare, dove mangiare, le cantine, la vinificazioner, informazioni utili, cantine consigliate, dove alloggiare, dove mangiaree le feste ledd'uva e del vino, le fotografie e le panoramiche, le manifestazioni, il commercio dei vini, i vitigni, le viti, le malattie, cosa dice il medico del vino, ultii studi dalle università di ricerca americane, paesaggi e tutto quello che si detto e non si detto sul vino.



feste, sagre, festa del vino, sagra dell'uva, filmati, fotografie, mescita, cantine, vendita vino, bicchieri, abbinamenti, vendemmiavalutazione:
contenuti: abbinamenti, bicchieri, festa del vino, sagra dell'uva, feste, vendemmia, filmati, vendita vino, sagre, mescita, fotografie, cantine

 
vini e aziende vinicole
is a BLUE CONSULTANTS Project
SUBMIT YOUR SITE



Powered by Blue Consultants Web Communications