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Nella tradizione vicentina, il Torcolato vanta leggende e dicerie che ne fanno un vero e proprio nettare divino, capace di fortificare il corpo e lo spirito.
E' un tradizionale vino passito ottenuto dalla pigiatura di uve lasciate appassire nei primi mesi invernali con i grappoli annodati, che si chiamano proprio torcolati in dialetto, e legati ad una corda che viene appesa in ambienti ben aereati.
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Nel 1995 il pregiato vino di Breganze ottenne il riconoscimento DOC e da allora il pubblico lo apprezza e lo richiede sempre di più, per concludere nel migliore dei modi un pasto, magari accompagnadone la degustazione con un prelibato dolce o dessert.
E' uno dei vini più pregiati prodotti nel vicentino, e più precisamente in una delle aree DOC della provincia, quella di Breganze, famosa in tutta Italia per i suoi molti vini DOC.
E' un tipico vino da dessert, con una gradazione di 13 - 14, che si presenta in un colore giallo oro e un odore con punte di dolce su una base armonica e vellutata.
Come per ogni prodotto pregiato che si rispetti, anche per il Torcolato DOC di Breganze, gli esperti si disputano l'origine etimologica del termine.
Con una gradazione alcoolica minima che raggiunge i 13 - 14, il Torcolato un tipico vino da dessert, che può fregiarsi anche della qualifica di Riserva.
Il vino infatti viene invecchiato da un periodo minimo di un anno e mezzo fino a quattro anni in botti o in barrique e poi viene imbottigliato.
Il dispositivo regolamentare della denominazione di origine controllata prevede, per il Torcolato di Breganze, una percentuale minima dell'85% di uva Vespaiola, mentre per il restante 15% si può utilizzare la provenienza Tocai o Champagne.
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“PASSIONE E TANGO” Serata di musica e vino a cura di Maison du
Troubador Fadiguè prenotazione obbligatoria 349.
Comune di Breganze - FESTIVAL DEL VINO 2005
00 7^ Passeggiata Enogastronomica “Ciacolando per Breganze” a
cura di Slowfood – Circolo Arci La Ciacola.
30 4° TROFEO CITTA’ DI BREGANZE torneo di minibasket 3
contro 3 per ragazzi nati nel ’94-95 con 16 squadre partecipanti a cura
della Pallacanestro Breganze.
16 dei Quaderni Breganzesi e del doppio CD “Col
primo colpo l’Asiago l’è stato colto” della Bandabrian, a cura
del Gruppo Ricerca Storica.
altovicentino, Comune di Breganze, Comune
sito accessibile,
valutazione: contenuti: altovicentino, Comune, Comune di Breganze
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I sesti di impianto, le forme di allevamento e i sistemi di potatura devono essere quelli generalmente usati o comunque atti a non modificare le caratteristiche delle uve e dei vini.
La denominazione di origine controllata riservata ai vini che rispondono alle condizioni e ai requisiti stabiliti nel presente disciplinare di produzione.
Le operazioni di vinificazione, ivi compresa la conservazione per l'appassimento delle uve, l'invecchiamento e l'ffinamento, là dove previsti, devono aver luogo all'interno della zona di produzione delimitata dall'articolo 3.
La qualificazione aggiuntiva da sola, può essere utilizzata dai vini a denominazione di origine controllata bianco, rosso, Cabernet, Cabernet sauvignon, Pinot nero, Marzemino, Pinot bianco, Pinot grigio, Vespaiolo, Chardonnay e Sauvignon, ottenuti da uve aventi un titolo alcolometrico volumico naturale minimo di 11 gradi e immessi al consumo con un titolo alcolometrico volumico totale minimo non inferiore a 12 gradi.
Di qui corre lungo le strade esterne inferiori di Marostica e sempre procedendo verso occidente raggiunge la strada provinciale pedemontana da Marostica a Breganze; segue detta strada fino a Contrà Costa al km 14 nel punto in cui attraversata dal confine comunale tra Molvena e Pianezze che prende a seguire verso sud, proseguendo poi nella stessa direzione lungo la strada che conduce alla località Oppio Ovest sulla strada comunale per Villaraspa; di qui segue il torrente Ghebo da monte a valle fino al suo incontro con la strada comunale della Vaccaria in comune di Schiavon.
Per i vini a denominazione di origine controllata designati con la menzione aggiuntiva all'atto dell'immissione al consumo obbligatorio confezionare il prodotto unicamente in bottiglie di vetro, fino alla capacità massima di litri 5, ed fatto divieto l'uso di chiusure tipo a corona, a strappo, a vite o simili.
Nella vinificazione sono ammesse soltanto le pratiche enologiche locali leali e costanti atte a conferire ai vini le loro peculiari caratteristiche.
La denominazione di origine controllata con la specificazione di uno dei seguenti vitigni o sinonimi di varietà: Cabernet; Cabernet sauvignon; Pinot nero; Marzemino; Pinot bianco; Pinot grigio; Vespaiolo; Chardonnay; Sauvignon, riservata ai vini ottenuti dalle uve provenienti dai vigneti costituiti per almeno l'85% dai corrispondenti vitigni.
Disciplinare di produzione
Le condizioni ambientali e di coltura dei vigneti destinati alla produzione dei vini a denominazione di origine controllata devono essere quelle tradizionali della zona e comunque atte a conferire alle uve e ai vini derivati le specifiche caratteristiche di qualità.
Per tutti i vini a denominazione di origine controllata immessi al consumo confezionati deve essere utilizzato unicamente un abbigliamento consono ai caratteri di pregio di cui alla presente denominazione.
Articolo 3
La zona di produzione dei vini a denominazione di origine controllata in provincia di Vicenza comprende per intero i territori amministrativi dei comuni di:Breganze, Fara Vicentino, Molvena, e in parte quelli dei comuni di: Bassano del Grappa, Lugo di Vicenza, Marostica, Mason Vicentino, Montecchio Precalcino, Pianezze, Salcedo, Sandrigo, Sarcedo e Zugliano.
La resa massima dell'uva in vino finito pronto per il consumo non deve essere superiore al 70% per tutti i vini a esclusione della tipologia Torcolato.
Per i vini a denominazione di origine controllata designati con le menzioni aggiuntive o e per la tipologia Torcolato obbligatoria l'indicazione dell'annata di produzione delle uve, sia in etichetta sia nella documentazione prevista dalla specifica normativa.
facoltà del ministero delle Risorso agricole, alimentari e forestali modificare, con proprio decreto - per i vini di cui al presente disciplinare - i limiti minimi sopra indicati, per l'acidità totale e l'estratto secco netto.
I vini di all'atto dell'immissione al consumo devono rispondere alle seguenti caratteristiche:
"Breganze" bianco:
colore: giallo paglierino;
odore: vinoso, delicatamente intenso;
sapore: asciutto, rotondo, fresco, di corpo, con o senza presenza gradevole di legno;
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 11%;
acidità totale minima: 5 per mille;
estratto secco netto minimo: 15 per mille.
Possono concorrere alla produzione di detti vini, da sole o congiuntamente, anche le uve di altre varietà di vitigni a bacca di colore analogo, non aromatiche, raccomandate o autorizzate nella provincia di Vicenza, presenti nei vigneti, in ambito aziendale, in misura non superiore al 15% del totale delle viti.
La Regione Veneto con proprio provvedimento, sentite le organizzazioni di categoria interessate, di anno in anno, prima della vendemmia tenuto conto delle condizioni ambientali, climatiche, di coltivazione e di mercato, può stabilire un limite massimo di produzione di uva per ettaro inferiore a quello fissato dal presente disciplinare, dandone immediata comunicazione al ministero delle Risorso agricole, alimentari e forestali - Comitato nazionale per la tutela e la valorizzazione delle denominazioni di origine e delle indicazioni geografiche tipiche dei vini, e alla Camera di commercio competente per territorio.
La vinificazione di dette uve può avvenire solo dopo che le stesse siano state sottoposte ad appassimento naturale, secondo la tradizione, fino a portarle a un titolo alcolometrico volumico naturale minimo non inferiore al 14%.
235 (7 ottobre 1995) Decreto ministero Risorse agricole del 6 settembre 1995
DENOMINAZIONE DI ORIGINE CONTROLLATA DEI VINI sostituito il Dpr 18 luglio 1969 (modificato dai Dpr.
Confine ovest: dal punto di cui sopra il limite occidentale di zona segue la strada che da Dueville attraversa le località Levà, Vignole, Osteria del Moraro, Madonnetta fino al punto in cui raggiunge in località Cavallino la strada provinciale Breganze-Thiene.
Le produzioni massime di uva per ettaro in coltura specializzata delle varietà di viti destinate alla produzione dei vini di cui all'articolo 2 e i rispettivi titoli alcolometrici volumici naturali minimi, prima dell'appassimento, devono essere i seguenti:
Tipologia.
La qualificazione aggiuntiva da sola, può essere utilizzata dai vini a denominazione di origine controllata rosso, Cabernet, Cabernet sauvignon, Pinot nero, Marzemino e Torcolato immessi al consumo dopo un periodo minimo d'invecchiamento non inferiore a 2 anni con decorrenza dal primo novembre dell'annata di produzione delle uve.
Tale zona così delimitata: Confine nord: procedendo in senso orario da ovest verso est: capitello della da cui si parte in comune di Lugo a quota 397; confine comunale tra Salcedo e Luisiana fino al punto in cui detto confine raggiunge in località Ponte (quota 493) la strada provinciale Breganze-Luisiana; seguendo verso sud detta strada raggiunge il bivio di contrada Garibaldi a quota 205; qui giunta devia verso oriente e segue la strada comunale per Contrà Angonese, case Ronzani, capitello per contrà Lazzaretti e fino quasi a case Salbeghi a quota 335 di qui lungo la corrispondente Valletta scende a valle a quota 192 e incontra il torrente Lavarda che segue da monte a valle fino al punto in cui coincide con l'inizio occidentale del confine comunale tra Molvena e Marostica; segue detto confine da ovest verso est fino al punto in cui interseca in corrispondenza della Cima d'Agù la strada comunale tra Marostica e Crosara; segue detta strada fino al Castello Superiore di Marostica (quota 243 e caposaldo di rilevazione trigonometrica).
Per i vini a denominazione di origine controllata designati con la menzione aggiuntiva qualora fossero immessi al consumo in contenitori fino a litri 5 obbligatorio l'utilizzo delle tradizionali bottiglie in vetro, ed fatto divieto l'uso di chiusure tipo a corona, a strappo, a vite o simili.
valutazione: contenuti: vino breganze
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Due appuntamenti enologici: il Festival del Vino, che ha luogo a Breganze in maggio, e la Prima dei Torcolato, vale a dire la pigiatura pubblica che si tiene in gennaio, in località sempre diverse, per dare simbolico avvio alla vinificazione delle uve tenute ad appassire.
I vini riconosciuti dal disciplinare sono: Bianco (a prevalenza di Tocai friulano), Chardonnay, Pinot Bianco, Pinot Grigio, Sauvignon, Torcolato e Vespaiolo; Rosso (a base Merlot), Cabemet, Cabemet Sauvignon, Marzemino e Pinot Nero.
Vicenzanews - I vini Breganze a Denominazione di origine controllata (Doc)
La zona a denominazione di origine controllata interessa 12 comuni della fascia collinare che dal Brenta si spinge oltre l'Astico e tra questi il capofila Breganze.
I vini Breganze a Denominazione di origine controllata (Doc)
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