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La viticoltura identifica un’attività agricola di indiscussa rilevanza per l’economia dei Campi Flegrei sia in termini di diffusione territoriale che come incidenza sulla produzione lorda vendibile del settore agricolo;questo un dato riconducibile ai fattori di natura ambientale e storica:i primi riferiti alle condizioni pedoclimatiche delle aree vocate del territorio flegreo che,pur nella loro estrema variabilità,favoriscono la coltivazione della vite e la produzione di vini di buon livello qualitativo;i secondi si ricollegano alla ultramillenaria tradizione viticola dell’intera regiona Campana.
Il Campi Flegrei Piedirosso o Per’ Palummo si sposa perfettamente con la parmigiana di melanzane e si serve in calici bordolesi alla temperatura di 16-18°C.
Una delle migliori qualità di quest'uva consiste nel fatto che, qualunque sia la zona dove viene coltivata, il vino che se ne ricava conserva inalterate le sue caratteristiche organolettiche e lo spiccato carattere varietale, anche se una distribuzione massiccia su tutto il territorio regionale rischia di farla diventare quasi una sorta di Chardonnay campanoOttimo, da uve provenienti dall'area di Pozzuoli, Monte di Procida e Cuma, il cru denominato Le Cigliate, prodotto da una selezione delle migliori uve di Falanghina provenienti, come dice il nome, dai cigli dei vulcani flegrei, area di sorgenti termali, fumarole, tufi grigi e gialli.
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Il Campi Flegrei un vino di grande tradizione, essendo collegato territorialmente e per base varietale all'antico Falerno Gaurano, di cui parlano i classici, mentre Plinio il Vecchio gli concede una menzione d’onore nella Naturalis Historia ed stato servito anche alla corte aragonese.
Il metodo di produzione del Campi Flegrei Per’ Palummo Passito si basa su uve più o meno appassite, diraspate, perché i raspi si presentano secchi e quindi in grado di assorbire quantità sensibili di alcol e conferire cattivi sapori; le uve vengono pigiate poi sofficemente e alla fase dell’ammostatura segue la fermentazione, che si blocca naturalmente al raggiungimento di una certa gradazione alcolica (compresa tra i 14 e i 16°C).
Il Campi Flegrei Falanghina si ottiene dal vitigno corrispondente per il 90% ed e' un vino da pasto particolarmente adatto alla cucina di pesce tipica della tradizione partenopea.
Cantine del Mare - Campi Flegrei DOC - Monte di Procida - Falanghina - Piedirosso - Cantina nata con l’obiettivo di produrre vini di qualità, secondo i valori tramandati dagli antichi viticoltori dei Campi Flegrei.L’azienda si classifica come produttrice di vini derivanti da vitigni propri che vantano riconoscimenti sia per la qualità che per l’estetica, creati da mani sapienti, con passione, seguendo le rigide regole che impone il marchio D.O.C..
Vino Campi Flegrei Doc La conformazione dei terreni vulcanici ha la caratteristica di conferire sapori e aromi unici alle uve con cui vengono prodotti i vini che in questa Doc sono: Bianco, Rosso, Piedirosso o Per e' Palummo, Per e' Palummo Passito, Falanghina e Falanghina Spumante.
Vino da pesce ovviamente, da crostacei, da frutti di mare da gustare crudi, appena da due gocce di limone della Penisola Sorrentina, proposto da un'azienda assolutamente da tenere d'occhio e da valorizzare.
com la Falanghina in Campania oggi entra in purezza o in uvaggio nella composizione dei seguenti vini: Campi Flegrei Capri vini della Doc Campi Flegrei si producono nell'intero territorio dei comuni di Procida, Pozzuoli, Bacoli, Monte di Procida e Quarto e in parte di quelli di Marano e Napoli.
Come si consuma Il Campi Flegrei Falanghina si serve in calici di media capacità a tulipano svasato a 8-10°C entro 6-18 mesi dalla vendemmia.
Il Piedirosso o Per’ Palummo Passito un vino da dessert che può essere versato in piccoli calici a circa 12-14 per accompagnare i dolci della gastronomia partenopea, come babà e sfogliatelle.
Con la svinatura la vinaccia viene separata dal mosto e dopo l’affinamento e l’invecchiamento, il vino può essere stabilizzato e imbottigliato.
La denominazione Campi Flegrei doc,riconosciuta con decreto ministeriale il 3 ottobre del 1994 individua l’area di produzione nell’intero territorio dei comuni di Procida,Pozzuoli,Bacoli,Monte di Procida e Quarto e parte di quelli di Marano e Napoli,tutti in provincia di Napoli e prevede i seguenti vini:Stiamo parlando della Falanghina, (chiamata anche Fallanghina, Uva Falerna, Biancuzita, Falerno Veronese, Falanghina Verace), un vitigno particolarmente vigoroso divenuto noto al grande pubblico quando si cominciato a vinificarlo in purezza e a imbottigliarlo con questo nome, (che deriva dalla corruzione di Falernina) ed esprime bianchi di straordinaria piacevolezza, sapidi, freschi, vivaci, pieni di nerbo.
Come si conserva Per una corretta conservazione il Campi Flegrei Doc deve essere tenuto lontano da fonti di luce, in posizione orizzontale, su scaffalature di legno o d’altro materiale resistente agli urti e alle vibrazioni.
Tra le aree maggiormente vocate per la coltivazione della vite nei Campi Flegrei ci sono luoghi che racchiudono in sé anche un rilevante valore storico:volendo tracciare una mappa dei crus si partirebbe innanzitutto dal circondario del Lago D’Averno presso il litorale di Lucrino, incastonato in uno scenario verdeggiante e pieno di mistero dove la vigna si fregia di bellissimi reperti archeologici tra i quali il tempio di Nettuno; due passi più in là,la grotta della Sibilla attraversa un altro bellissimo lembo di terra coltivato a vite che va dai pendii scoscesi di Baia fino al Fusaro,fino ad arrivare lungo il litorale di Cuma che rappresenta assieme alla collina di Cigliano e degli Astroni una delle migliori vigne del territorio.
Il vino che in attesa di assaggiare il rosso Piedirosso Per e Palummo, ci ha però colpito di più, anche considerando lo straordinario rapporto prezzo-qualità, (9500 lire contro le 15 mila richieste per Le Cigliate) la Falanghina base, un vino dalla freschezza e dall'immediatezza sorprendenti e contagiose, che invoglia fantasticamente al bere e che mette allegria.
Un vino di sicuro carattere, che si propone con un bouquet aromatico spiccato, con note nitidissime di pesca noce matura, di nocciola fresca, di mandorle e fiori bianchi, ben armonizzate in un quadro di grande sapidità e freschezza.
Infatti, pur essendo presenti ancora nel prodotto vinoso consistenti quantitativi di zuccheri residui, i lieviti non riescono più a trasformarli in alcol proprio per l’elevata gradazione alcolica raggiunta.
Cantine del Mare :::::: Vino Campi Flegrei DOC
Alcuni tra i fattori caratterizzanti di tutta la produzione viticola sono la tipicità e la specificità delle varietà autoctone coltivate nell’area,che dal 1994 si fregia del riconoscimento della denominazione di origine controllata Campi Flegrei;le varietà prescritte dalla doc sono quelle allevate qui da secoli,il Piedirosso e la Falanghina in primis che rappresentano in effetti l’espressione tipica del territorio,mentre sono ammessi in percentuali variabili altri vitigni quali la Biancolella e la coda di volpe per la produzione dei bianchi e l’Olivella e lo sciascinoso per i rossi,ma in effetti queste ultime sono poco diffuse,se non propagate per microvinificazioni sperimentali.
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