vini e aziende vinicole

 

VINO DEL LAZIO

vino aleatico di gradoli
vino aprilia
vino bianco capena
vino castelli romani
vino cerveteri
vino cesanese del piglio
vino cesanese di affile
vino cesanese di olevano romano
vino circeo
vino civitella d'agliano
vino colli albani
vino colli cimini
vino colli lanuvini
vino cori
vino frascati
vino frusinate
vino genazzano
vino marino
vino nettuno
vino tarquinia
vino velletri
vino vignanello
vino zagarolo








RELATED LINK

vino del friuli
vino del molise
vino del piemonte
vino del trentino
vino del veneto
vino dell emilia romagna
vino dell umbria
vino della basilicata
vino della calabria
vino della campania
vino della liguria
vino della lombardia
vino della puglia
vino della sardegna
vino della sicilia
vino della toscana
vino delle marche
vino in abruzzo






vini e aziende vinicole

back home









HOME > VINI ITALIANI > VINO DEL LAZIO

VINO COLLI DELLA SABINA











TEXT CACHED
Sabina, la specialità del Pangiallo e a Gavignano la specialità della Nociata, losanga schiacciata di noci tritate e miele e i Morsellini anch’essi dolci tipici.
Ma la Sabina offre anche altro, come frutta, ortaggi e uve, con quest' ultime che danno un vino che occupa un posto di rilievo nella produzione vinicola di pregio dell'intera penisola.

Sabina Turistica
Itinerario della Sabina Tiberina Reatina E' questa un'area amministrativamente ricadente in Provincia di Rieti, che si estende aldilà dei Monti Sabini e delle loro tante propaggini.
Nei terreni a coltivo vi regna un grande signore che, oltre a dare un prodotto gastronomicamente indispensabile, fa anche inconfondibile paesaggio, coprendo le dolci colline sabine con una trama alberata ordinata a filari: l'ulivo.
La ricerca di specialità della tradizione culinaria autenticamente sabina ci porta a Montopoli in Sabina, cittadina che si raggiunge da Gavignano passando per Poggio Mirteto, dove si possono assaporare i Frigulozzi, bucatoni fatti a mano lunghi 25/30 cm.
L’itinerario in dettaglio Partendo da Roma ed uscendo al casello Magliano Sabina della A1 si può degustare il vino dei Colli Sabini D.
Per la degustazione dell’extravergine sabino clicca alla voce Sagre, tra cui, frequentatissima, quella della Bruschetta, rigorosamente condita con l’extravergine.
L' olio extra vergine della Sabina era vantato fin dall'antichità classica e Columella lo pone tra i condimenti più salutevoli ed indispensabili della culinaria.



valutazione:
contenuti: vino colli della sabina




TEXT CACHED
“Lazio: le rocce e i vini della nostra regione” Relatore: Prof.
Maurizio Parotto, relatore della conferenza,  è ordinario di Geologia presso l’Università Roma Tre.
In particolare, insieme con la pendenza e l’esposizione del terreno, la composizione dei suoli ha importanza nel controllare le caratteristiche organoelettriche dei vini prodotti in una certa regione.
Per esempio, il calcio, uno degli elementi maggiori in molti suoli, conferisce finezza e robustezza al vino; il potassio, comune in molte rocce vulcaniche, dà uve molto zuccherine; i terreni nerastri, ricchi di sostanze azotate, danno vini grossolani,poco alcolici, e così via.
Nell’incontro sarà presentato il saggio “Italian wines and Geology”, “condensato” di un più ampio lavoro  in corso di pubblicazione dal titolo “Geologia dei vini italiani”, di cui sono già uscite la prima e la seconda parte (Italia settentrionale e Italia meridionale) e di cui è in corso di preparazione la terza parte (Italia centrale), nella quale l’Autore si occupa del settore Lazio, Abruzzo e Molise.
Insieme al pubblico saranno brevemente ripercorse le  tappe geografiche e storiche di un lungo percorso, che in epoca protostorica ha portato la vite fino in Italia, e della  sua coltivazione durata oltre tre millenni.
Lazio: le rocce e i vini della nostra regione, Conferenza del Prof.Maurizio Parotto del Dipartimento di Scienze Geologiche, Università Roma Tre, tenuta nel Museo geopaleontologico di Rocca di Cave presso Roma. Gruppo Astrofili Hipparcos Astronomia Roma
I vini tutti rigorosamente doc sono scelti e forniti dall’Enoteca.
Alla fine della conferenza sarà possibile per il pubblico saggiare e “assaggiare” direttamente la materia, sarà infatti disponibile una degustazione che comprende vini per le diverse tipologie di rocce e suoli: Cesanese d’Affile e Colli della Sabina per le marne, Est Est Est e Frascati per i tufi, Nettuno e Tarquinia per le sabbie e argille recenti.



valutazione:
contenuti: vino colli della sabina




TEXT CACHED
Si tratta senza dubbio della via più conosciuta: luogo di sfruttamento intensivo edilizio ed agricolo fino dai tempi dell'Impero Romano, tappa ineludibile del Grand Tour del XVIII secolo di cui resta testimonianza nelle pagine di diari firmati da nomi illustri come Goethe, Byron e, persino, il russo Gogol; infine meta prediletta dai romani per le gite fuori porta del secolo scorso e ancora degli inizi del nostro, in particolare durante la vendemmia.
Per ulteriori informazioni relative alle numerose iniziative realizzate dall'Ente Parco, in occasione della raccolta delle olive o della vendemmia, si può telefonare al numero ++39 6 9495253/5.
Ma noi punteremo l'obiettivo soltanto sulla Sabina Romana, ovvero sui comuni di Guidonia Montecelio, Marcellina, Mentana, Monteflavio, Montelibretti, Monterotondo, Montorio Romano, Moricone, Nerola, Palombara Sabina, Sant'Angelo Romano e San Polo dei Cavalieri.
LA VIA DELL'OLIO DEL SORATTE La Via dell'Olio del Soratte si situa tra la Sabina e l'area della Tuscia Romana, avendo come confini ideali i bacini lacustri di Bracciano e Martignano da un lato ed il fiume Tevere dall'altro e come confini reali le province di Viterbo e di Rieti a nord ed il comune di Roma a sud.
Le strade dell'olio SPECIALE : LE VIE DELL'OLIO DELLA PROVINCIA DI ROMA LA VIA DELL'OLIO DELLA SABINA LA VIA DELL'OLIO DEL SORATTE LA VIA DELL'OLIO DEI COLLI DI TIVOLI LA VIA DELL'OLIO DEI CASTELLI ROMANI LA VIA DELL'OLIO DELLA SABINA La prima via che proponiamo è la Via dell'Olio della Sabina a nord-est di Roma, zona fertilissima dove al verde cupo delle querce si alterna il verde argentato degli olivi tra alture ed ampi spazi di campagna romana, dove castelli e borghi medievali ripropongono paesaggi così cari ai pittori del passato.

Tenendo presente che la maggior parte dei centri che incontreremo è ubicata all'interno della Valle dell'Aniene.
Alle falde il monte è ricoperto di oliveti che si trovano in una posizione riparata dai venti settentrionali e soleggiata, mentre dalla cima si possono ammirare i più diversi paesaggi: da un lato la campagna romana e i Monti Sabatini, Cimini, Reatini, Sabini e Prenestini fino al Terminillo, dall'altro i Monti della Tolfa, il Lago di Bracciano, la valle del Tevere e più lontano, ma di notte ben visibile, la città di Roma.
E' in questa zona, caratterizzata anche dalla presenza di un altro Parco Regionale, quello dei Monti Lucretili, e del fiume Aniene, che si situa la terza via dell'olio della provincia di Roma: la Via dell'olio dei Colli di Tivoli che abbraccia una superficie assai più vasta delle precedenti e, quindi, i tre itinerari che proporremo includeranno un maggior numero di comuni disposti essenzialmente intorno ai tre centri turistici più noti: Tivoli, Subiaco e Palestrina.
Di particolare interesse appare la connotazione storico-religiosa, giacchè gli insediamenti monastici furono tali e tanti da far meritare alla Valle dell'Aniene l'appellativo di Valle Santa: varie sono le testimonianze ancora visibili del fenomeno del monachesimo al quale molto deve, tra l'altro, la sopravvivenza della nostra civiltà: dal Monastero di S.
L'area dei Castelli, infatti, è nota soprattutto per i suoi vini famosi anche oltre oceano, cosicché questa "via dell'olio" coinciderà con diverse vie del vino, snodandosi tra diciotto comuni tutti concentrati intorno al Vulcano Laziale e caratterizzati sia dalla presenza di testimonianze storico-monumentali di notevole interesse che vanno dai resti romani al borgo medievale alla villa rinascimentale, sia da località di rilievo ambientale come i laghi vulcanici di Albano e di Nemi ed il Parco Regionale dei Castelli all'interno del quale si situano quasi tutti i comuni che visiteremo.
Se fin dall'antichità questa terra è stata particolarmente vocata a tale produzione lo si deve alla combinazione di una serie di elementi positivi quali il terreno di natura calcarea ed argillosa, il clima per lo più temperato, l'altitudine da media collina con pendenze che possono definirsi ideali, ovviamente a tutto ciò vanno aggiunte accurate tecniche di coltivazione raccolta e trasformazione.
Infine, se avanza un pò di tempo, da Montelibretti o da Nerola si può sconfinare nel reatino per ammirare l'Olivone, l'olivo millenario di Canneto, o perdersi nel silenzio d'altri tempi del chiostro e della biblioteca dell'Abbazia di Farfa a Fara Sabina.
Due sono gli itinerari che proponiamo data la distanza per lo più breve tra i vari comuni, ma si potrebbero suddividere ulteriormente per poter dedicare più tempo alla conoscenza della zona e, soprattutto, alle soste nei luoghi di interesse monumentale o presso i produttori locali per degustare i prodotti tipici, primo fra tutti, ovviamente, l'olio d'oliva, quindi diversi tipi di frutta, in particolare le ciliegie, ed il vino locale, il Colli della Sabina bianco e rosso, che ha ottenuto il riconoscimento della D.
LA VIA DELL'OLIO DEI COLLI DI TIVOLI Il territorio a nord-ovest di Roma è caratterizzato dal susseguirsi di aree montuose che si innalzano dalla campagna romana: i Monti Tiburtini, Prenestini e Ruffi e, al confine con le province di Frosinone e dell'Aquila, i Monti Simbruini, oggi Parco Regionale, e più a sud gli Affilani.
Oltre al piacere di degustare l'olio locale, questi itinerari ci offriranno l'opportunità di visitare antichi borghi medievali ed aree archeologiche di grande interesse ed immergerci nell'incantevole scenario naturale della Valle del Treja e delle Riserve Naturali di Nazzano, nella Valle del Tevere, e del Soratte, senza contare la possibilità di assaggiare i piatti di una cucina locale.
che delimiti per legge l'area di produzione di quest'olio e, tuttavia, non è difficile tracciare una via omogenea grazie alla continuità ambientale, storico-culturale e socio-economica dei siti ed alla presenza di una cultivar tipica locale: la Sirole o Sierala, che si distingue per l'elevata produttività, per la qualità dell'olio e per la particolare adattabilità alle tecniche della moderna olivicoltura.
SABINA riguarda quarantaquattro comuni: trentadue della provincia di Rieti e dodici della provincia di Roma per un totale di quasi 18000 ettari coltivati ad oliveto che producono 46.
A Olevano Romano è l'antica Olibanum, la cui radice è evidentemente connessa con l'olio (oleum) e proprio nel territorio di questo comune c'è il noto e suggestivo bosco della Serpentara ricco di querce e di olivi, che ispirò molti artisti italiani e stranieri, in particolare tedeschi, e tra questi il Doré che prese a modello le sue piante per le illustrazioni del Don Chisciotte e della Divina Commedia.



valutazione:
contenuti: vino colli della sabina




TEXT CACHED
L'unica azienda che per ora imbottiglia vini Colli Sabini DOC è la Cantina Sociale dei Vini dei Colli Sabini (VI.
Magliano Sabina si trova nei pressi di una uscita della A1 e posto a pochi chilometri dalle province di Viterbo e di Terni, e quindi molto meglio raggiungibile da Terni, Viterbo o Roma che non dal capoluogo della provincia di appartenenza.
[ Strada dell'Olio e dei Prodotti Tipici della Sabina ]

La produzione della Cantina, oltre ai Colli Sabini DOC "Cavalier Manlio" Rosso e Bianco, comprende un Rosso e un Bianco da tavola, un Colli Sabini IGT Malvasia Bianca, un novello, spumante e grappa.



valutazione:
contenuti: vino colli della sabina

 
vini e aziende vinicole
is a BLUE CONSULTANTS Project
SUBMIT YOUR SITE



Powered by Blue Consultants Web Communications