|
TEXT CACHED
Il vino si offre sapido, di corpo e armonico: il suo minimo alcolico di 10,5' e si serve fresco, a 10 'C; va consumato nel suo primo anno di vita.
Dall'incontro sono emerse due inchieste specifiche che sono state inoltrate, per la competenza istituzionale, all'Assessorato Regionale all'Agricoltura, ma al sostegno delle quali si invitano, per i ruoli ricoperti e per il determinante peso dell'azione politica che possono, autorevolmente, svolgere , tutti gli esponenti politici del Molise.
E' facilmente comprensibile come l'attuale situazione crea un danno enorme a tutti i produttori, alle cantine ed a tutta l'economia del Molise, essendo vanificati tutti gli sforzi compiuti per affermare la DOC Montepulciano" sui mercati nazionali, ma soprattutto in quelli Americani, Canadesi e Giapponesi.
All'incontro, oltre alla COLDIRETTI, hanno partecipato il Consorzio di Tutela dei vini DOC ed IGT del Molise, la CIA, la Confagricoltura, la Confcoperative e la Lega delle Cooperative.
Le Organizzazioni Agricole, le Associazioni di Cooperative ed il Consorzio di Tutela dei Vini DOC ed IGT del Molise concludono garantendo alle istituzioni ed ai politi del Molise pieno sostegno alle iniziative funzionali al conseguimento deglioblettìvi indicati.
Un anno di proroga, infatti, risultato estremamente insufficiente sia per avviare e portare a compimento il riconoscimento di una DOC confacente nella denominazione alle caratteristiche organolettiche e qualitative del vino in questione e che rispondesse alle esigenze manifestate dalle varie sentenze in proposito, sia per realizzare una riconversione dell'immagine corrispondente alla oggettiva qualità eccellente del vino DOC Montepulciano".
Per ottenere tale vino, rosso o il rosato, queste devono essere le relative composizioni dei vigneti: Montepulciano dal 60 al 70%, Trebbiano dal 15 al 20% e Aglianico dal 15 al 20%.
Il colore va dal paglierino al giallo dorato; il vino - dall'odore netto, gradevole e caratteristico - ha sapore asciutto, tenue e armonico.
Il vino viene prodotto da diverse cantine presenti nel Basso Molise, come le cantine Cooperative Valbiferno a Guglionesi e la Nuova Cliternia di Campomarino, oltre a quella privata di Di Majo Norante presente sempre a Campomarino.
I Vini Doc del Molise Nel 1983, con Decreto Presidenziale viene riconosciuto nell'area della Provincia di Campobasso, la Denominazione di Origine Controllata per il vino mentre nella Provincia di Isernia, la stessa denominazione viene resa ufficiale con D.
Nelle more delle procedure per l'attuazione della opportuna soluzione del problema, nel rispetto dei legittimi interessidei produttori vitivinicoli del Molise risulta essere, quanto mai indispensabile, una estensione, ad un'altra annata successiva, delle deroghe concesse dal decreto del Ministero delle Politiche Agricole e Forestali dei 10 ottobre 2000, atteso che la produzione del vino commercializzato come Montepulciano" rappresenta oltre il 50% della nostra produzione regionale di vino DOC e si approssima a 20000 quintali, entità tale da non poter certo creare squilibri di mercato alla DOC Nobile Montepulciano", ma fondamentale per l'economia vitivinicola del Molise.
Il vino, di colore giallo paglierino più o meno intenso, ha un odore caratteristico, intenso e gradevole; il sapore si offre secco e armonico.
La zona di produzione di questo vino abbraccia quasi tutto il territorio delle quattro province abruzzesi: Chieti, l'Aquila, Pescara e Teramo.
In data 9 aprile 1999, anche la Regione Toscana propone al TAR Lazio ricorso ad adiuvandum contro la Regione Molise ed il Ministero delle Politiche Agricole per i motivi indicati dal Consorzio Vino Nobile del Montepulciano nel proprio ricorso, cioè per l'annullamento della denominazione Montepulciano dalle etichette dei vini molisani, in quanto ciò porterebbe al disorientamento del consumatore.
Coldiretti Molise: incontro per il Motepulciano del Molise, 21 Settembre 2001.
In questa sezione vengono presentati i Vini Doc del Molise.
La Regione Molise, in merito al ricorso del Consorzio Vino Nobile, si costituisce con l'avvocatura dello Stato affiancata dalle Cantine Molisane e nell'udienza del 24 agosto 1998 ottiene il rigetto del ricorso per la sospensiva, avanzata dal consorzio del Vino Nobile del Montepulciano.
Le tappe dell'«affaire» Montepulciano del Molise.
Tra le possibili soluzioni della vertenza tra le due regioni interessate viene indicata, in una riunione,, tenutasi presso la Regione Molise, della stessa Commissione competente per le DOC del Molise, con sede presso il Ministero, quella di ripristinare la dizione dei Molise", in quanto verrebbe, così, a cadere l'assunto dei giudici del Consiglio di Stato relativo al rischio di ingenerare confusione ed opinioni erronee nel consumatore sull'origine e la provenienza del vino.
Di brillante limpidezza, ha colore giallo paglierino; l'odore vinoso, mentre il sapore va dall'asciutto all'abboccato.
Le autorevoli rappresentanze del mondo produttivo agricolo chiedono che vengano predisposti tutti gli atti, le procedure e le iniziative necessarie ed opportune per:addivenire al riconoscimento, da parte degli organi preposti, di una Denominazione di Origine Controllata del Molise" il cui disciplinare riproponga il vino precedentemente presentato come VImoliseMontepulciano",ottenere la emanazione di un Decreto Ministeriale che, nelle more dell'iter per il riconoscimento di idonea denominazione, consenta l'utilizzo della dizione Montepulciano" per il vino prodotto dalla vendemmia dell'anno 2001, fino all'esaurimento delle scorte.
Per il vino invece si sono riscontrati diversi problemi per la produzione, a causa della mancata iscrizione dei vigneti nell'Albo della Camera di Commercio del capoluogo pentro.
Il vino ha colore paglierino più o meno intenso, al quale si accompagna un odore vinoso, con delicato profumo caratteristico.
Questo antichissimo vino viene prodotto nei comuni di Altavilla Irpina, Chianche, Montefusco, Petruro Irpino, Santa Paolina, Prata di Principato Ultra, Torrioni e, naturalmente, Tufo.
Il tenore alcolico non può scendere sotto gli 11,5°, il vino si beve giovane (non oltre i primo anno di età), a meno che non si tratti di eccellenti cru.
Il TAR Lazio nell'udienza, per la discussione nel merito dei ricorsi sopra cìtati, in data 29 marzo 2000, ha emanato la sentenza in cui accoglie le tesi avanzate dal Consorzio del Vino Nobile del Montepulciano (in provincia dì Siena) e della Regione Toscana.
Il Comitato, competente per il riconoscimento delle DOC, in fase di audizione territoriale, ritenne di modificare la denominazione del Molise" in Montepulciano".
Anche il vino si chiama cosi, in quanto le frasche appese alle porte delle taverne stavano a significare che il bianco locale era pronto per la mescita.
Si tratta sicuramente del vino più ricco di punti esclamativi al mondo: ve ne sono ben sei!.
Il vino si presenta di colore cerasuolo che con l'invecchiamento tende al rosa antico:a ha odore leggermente vinoso e giustamente persistente; il sapore asciutto, vellutato, caldo, in particolare quando la gradazione risulta elevata.
Si svolto, presso la COLDIRETTI del Molise, un incontro tra le organizzazione e le associazioni del mondo agricolo per defìnire le proposte concrete per affrontare il grave problema della cancellazione della Denominazione di Origine Controllata.
Il vino, di colore rosso rubino intenso con lievi sfumature violacee, tende all'arancione con l'invecchiamento; l'odore vinoso, tenue e gradevole; al palato si offre asciutto, morbido, sapido e leggermente tannico.
L'Aleatico, ottimo vino dolce, meriterebbe una maggiore valorizzazione e una più vasta commercializzazione, anche per stimolare i produttori locali a operare sempre meglio.
Sagra dell'Uva di Riccia
A questo provvedimento, che indica in 10 anni la proroga del nome in etichetta dei vitigno Montepulciano e la Fattoria Patierno, siti nel Comune di Montepulciano in provincia di Siena, chiedendo la immediata sospensiva del decreto, cìtando in giudizio avanti al TAR del Lazio la Regione Molise ed il Ministero per le Politiche Agricole.
Alla sentenza del TAR Lazio si oppongono la Regione Molise e le cantine molisane che presentano ricorso al Consiglio di Stato.
in data 18 maggio 1998 il Ministero dell'Agricoltura emise il Decreto di Riconoscimento della DOC o"DEL MOLISE" con riferimento in etichetta, a seguire, del nome del Vitigno.
Va, inoltre, precisato che nella richiesta iniziale di riconoscimento del disciplinare della DOC presentata al competente Comitato, presso il Ministero delle Politiche Agricole, la denominazione risultava, per il montepulciano del Molise", in quanto si era tenuto conto della diffusione del vitigno, proprio dell'Abruzzo, anche in Molise dato che tutti i territori, in precedenza, facevano parte di una unica Regione Abruzzo-Molise.
|