|
TEXT CACHED
Su di un fatto sembrano infatti concordi medici e nutrizionisti: per una buona salute e per mantenersi in buona salute è meglio bere poco vino costantemente che non berne affatto.
LESSI E UMIDI A BASE DI CACCIAGIONE (DA PENNA)
Occorre un vino rosso che si lasci gustare, elegante e di corpo pieno.
Grazie alle mille, inimitabili sfumature del suoi sapori, il vino sta tornando di gran moda; anche tra i giovani si sta diffondendo l'abitudine a scegliere del buon vino e nasce il desiderio di scoprire nuovi raffinati modi di bere.
Negli ultimi vent'anni sono avvenute notevoli trasformazioni sia nella coltura della vite sia nella produzione di vino.
Così ad esempio quando si dice che un vino è in genere tale sapore è dato dall'acido malico che si trova nel frutti un po' acerbi.
Per gli amanti della perfezione c'è da aggiungere anche che il vino ha bisogno di un'atmosfera tranquilla: le vibrazioni dei treni, del tram, degli ascensori e del traffico possono.
Ebbene mettendo a confronto Francia e Stati Uniti dove il livello dei consumi di questi grassi è molto simile, si è riscontrato che la mortalità per incidenti cardiovascolari è minore nel paese europeo e si ritiene che questo vantaggio del francesi sia proprio da attribuire al fatto che bevono vino.
Grazie alla porosità del legno il vino contenuto nelle botti può, continuare a.
Il temine viene usato per indicare un vino in cui tutti i componenti sono in giusta proporzione tra di loro.
PESCE
Con pesce alla griglia o in frittura dovete prevedere un vino bianco secco, mentre se servite un pesce bollito e sgrassato conviene abbinargli un bianco fresco e gentile.
Bianco o rosso, rosato o liquoroso il vino deve bagnare il fondo del tappo che così non si restringe e permette quasi una chiusura ermetica della bottiglia senza alterare il prodotto.
Per una donna, il livello di guardia si riduce a 50 millilitri (corrisponde alla quantità d'alcool di mezzo litro di vino), in considerazione della corporatura più esile e del minore fabbisogno energetico.
È un vino che richiama alla mente sensazioni morbide, carezzevoli come quelle del velluto.
Solo con l'unità dell'impero egiziano, però, che le grandi opere di irrigazione del terreni e di canalizzazione delle acque del Nilo consentono di estendere la coltivazione della vite e di aumentare la produzione di vino.
È un vino che per naturale fermentazione ha presente una certa quantità di anidride carbonica.
Dunque ben 300 costituenti che insieme o autonomamente provengono dalla fermentazione alcolica dell'uva e sono i veri responsabili del colore, dell'aroma, della corposità, del sapore, del bouquet, in altre parole di tutte le caratteristiche che possiede un vino.
La fermentazione del mosto d'uva sviluppa poi l'alcool etilico (etanolo) che, dopo l'acqua, è il componente principale di un vino perché presente in una quantità che varia dal 9 al 12%.
Quando poi dalla vigna si passa alla produzione vera e propria del vino, le innovazioni sono state anche maggiori.
Con l'avvento del Cristianesimo, il vino nelle cerimonie religiose torna ad assumere un significato profondamente mistico ed intenso; fino al Concilio di Trento (1545) viene dispensato ai fedeli nella comunione eucaristica, insieme al pane, e per questo motivo vengono coltivati dal clero estesi vigneti.
A questo punto, il vino nuovo deve affinare il suo la fragranza e il sapore giungono a perfezione attraverso un miglioramento graduale e lento delle proprietà del liquido.
Se facessimo un sondaggio nazionale probabilmente scopriremmo che nessuno o quasi alzando un bicchiere di vino si pone il problema di cosa vi sia dentro.
È un vino che ha terminalo la sua fermentazione e non sprigiona più anidride carbonica.
Perciò, l'apporto energetico di un vino corrisponde alla sua gradazione alcolica, cioè al ai grammi di alcool presenti in cento grammi i prodotto.
Degustare, come ci insegnano i del vino significa, in un certo senso, predisporsi ad le sensazioni che proviamo con l'occhio, con il palato e con la lingua, con il naso.
vino oggi sembra essere rimasto vittima delle sue stesse virtù: nell'epoca del fast-food, del pasto veloce, questa bevanda-alimento è stata trascurata a vantaggio delle soft-drink, delle bevande gassate e della birra, meno impegnative e consumabili in fretta e furia, proposte al pubblico senza troppi problemi di qualità o di conservazione, e naturalmente prodotte su scala industriale in enormi quantità e con gusti-standard.
Un buon bicchiere di vino si potrà consumare se ci si ferma a fare un semi pasto o quando si rientrerà a casa per una merenda o per la cena.
Col passare del secoli, cambiano i gusti alimentari e le esigenze nutrizionali dell'uomo, si modifica la qualità e la quantità del pasti e delle vivande, ma il vino sostanzialmente rimane un alimento originale, uguale a se stesso.
Quando Giove gli ordina di conquistare l'Egitto, il divino generale consulta il saggio Sileno, suo precettore.
Ad esempio rivolgendosi in particolare al tipo di bevanda, studi condotti in più istituti di ricerca americani hanno evidenziato che se consideriamo pari a uno il rischio di infarto per i bevitori", quelli che consumano alcool moderatamente vedono scendere il rischio a 0,6 di media; ma per chi assume vino, scende a 0,4.
il vino dona felicità, la divinità che ci ha fatto un simile regalo non può che essere allegra e benevola": questa filosofia spicciola consentiva al popolino di trasformare ogni vendemmia in un'occasione buona per feste sfrenate.
Gli elementi che rendono un terreno adatto alla vite son più frequenti in collina che in pianura ed il risultato si ritroverà nel vino.
Il concetto di della vite e del vino - che nelle varie culture viene spesso ricollegato al colore e alla forza rigeneratrice del sangue - è ancora più evidente nelle tradizioni religiose e letterarie dei Greci e del Latini.
Così, sempre la ricerca medica ci dice che non è la stessa cosa assumere piccole quantità di alcool sotto forma di vino o di altre bevande alcoliche.
Una volta stappata la bottiglia (senza scuoterla di troppo) versare lentamente il vino dentro il bicchiere tenendo l'imboccatura appena appoggiata al bordo del calice.
In cantina è bene conservare alcuni esemplari di un grande cru, un vino d'annata e di provenienza geografica certa: l'arrivo inaspettato di un ospite di riguardo, così, non vi troverà sprovvisti del vino giusto.
I troppo snob pretendono di cambiare vino ad ogni portata, seguendo le regole del bon-ton enogastronomico,- ma non tutti vogliono mischiare troppi gusti e sapori.
Se si possiede un per il vino, pur non disponendo di una vera e propria cantina, sarà utile ricordare ad esempio che esistono in commercio delle scanalature chiamate alcune di legno, altre in materiale plastico, pratiche e resistenti che possono risolvere il problema di chi ama acquistare parecchio vino e conservarlo per alcuni mesi, pur non disponendo di un apposito locale.
Questo lungo processo di affinamento che conferisce ad ogni vino la sua inconfondibile corposità e la sua anima ha un tempo determinato che varia da vino a vino; raggiunto il vertice del perfezionamento, il vino può subire rapidamente un processo di depauperamento, che compromette tutte le sue qualità organolettiche: colore, aroma, sapore e gradazione alcolica.
Gran parte degli esperti definiscono il vino come energetico e complementare": Energetico poiché contiene alcool e talvolta zucchero dalla cui combustione si originano calorie; complementare poiché da solo è insufficiente a sopperire al bisogna nutritivi.
vino? Si, con moderazione" confermano infatti le recentissime guida per una corretta alimentazione" dettate dal nostro Istituto Nazionale della Nutrizione.
Un'ultima cosa, molto importante: quando, a casa nostra, vogliamo far bella figura con gli amici e offriamo loro un buon vino da degustare in compagnia, non dimentichiamo che il gusto e il sapore si possono o esaltare anche per effetto della temperatura ambientale alla quale il vino deve adattarsi.
Qualcuno potrebbe essere tentato allora di dedurne che più o meno ogni vino dovrebbe avere lo stesso sapore.
E per far questo bisogna educare i nostri organi sensori - l'olfatto, il gusto e la vista - a distinguere gli aromi soffusi, nascosti da odori intensi; ad apprezzare i sapori delicati che si rivelano solo a chi sa scoprirli; e, infine, a riconoscere le tonalità di colore più sfumate, le più piccole variazioni cromatiche nella brillantezza del vino e nei suoi variegati riflessi.
Per esempio, potete anche rompere le regole servendo un rosso come aperitivo, ma in questo caso non va fatto l'errore di ricorrere ad un grande vino d'annata; bisognerà, invece, proporre dei vinelli giovani, teneri e leggeri, leggermente aciduli.
FORMAGGI
È davvero difficile accostare il vino giusto ad un determinato formaggio, perché la scelta è legata alla differente quantità di grassi contenuti.
mettere alla prova un amico che vanta di essere un grande intenditore di vini? Ebbene: voi servite il vino e a lui fate scegliere il bicchiere adatto".
Ad esempio, dato che l'alcool produce sette calorie per grammo possiamo stabilire che una quantità pari a cento grammi di un vino secco di l0 gradi svilupperà circa 70 calorie.
Il vino che oggi compare sulle nostre tavole, perciò, rimane quel prodotto naturale di sempre, ottenuto dalla fermentazione del mosto di uva fresca.
Siamo talmente poco allenati a dar retta ai nostri organi sensori che, a volte, ci capita di trangugiare un bicchiere di buon vino invecchiato come fosse aranciata.
Descrivere un vino e impresa ardua: sarebbe esempio di descrivere una sinfonia di Mozart.
Dinnanzi all'occhio clinico del medico, il vino si comporta come Giano bifronte: Da un lato - lo sappiamo - è un fattore di rischio quando si eccede.
Ma allora si può dire che il vino è alimento e farmaco? Forse la definizione è un po' esagerata, ma è indubbio che un moderato consumo di vino può avere alcuni effetti benefici.
Riponete abitualmente in un sottoscala, in un corridoio o semplicemente acquistate un cartone per volta da mettere sugli scaffali della cucina? Niente paura perché vi è solo una regola che va rispettata da tutti, qualunque sia il luogo dove si tiene il vino: le bottiglie devono essere riposte sdraiate.
Un proverbio latino, uno dei molti che commentano vizi e virtù della nostra bevanda nazionale Un'antica usanza che si tramanda da secoli nelle campagne italiane consigliava alle giovani madri che avessero figli maschi ritardati nel comminare, di immergerli ogni giorno in una tinozza di vino rosso caldo.
Bisogna predisporsi nel modo migliore a recepire gli stimoli, a volte intensi, a volte appena percettibili, che il vino ci trasmette.
Siamo agli antipodi della filosofia, del gusto e dello stile che sta dietro al vino" un mondo che vive nell'attualità, ma continua a produrre con i saggi metodi del passato.
Si definisce un vino equilibrato con buon tenore alcolico e che da una sensazione completa.
Poi facciamo roteare con volute ampie il liquido nel bicchiere, in modo che l'ossigenazione sprigioni l'aroma del vino.
E in effetti la scelta del bicchiere non è solo una questione di moda e di eleganza, ma assume un'importanza determinante quando intendete valorizzare a pieno il bouquet corposo di un vino speciale, o nel caso vogliate rendere ancor più gradevole per i vostri ospiti il sorseggio di uno spumante fresco e frizzante.
Si dice di un vino ricco di alcool e estratto secco dove sapore e colore sono strutturalmente in armonia tra loro.
Vogliamo fornirvi, perciò, qualche nozione di base, che potrà esservi utile nella scelta del vino più adatto al vostri gusti e alle vostre esigenze.
Ma come individuare un vino particolare, tra i tanti esposti in negozio? A quali informazioni contenute sull'etichetta bisogna dedicare una speciale attenzione? A volte lo dei consumatori meno esperti passa in rassegna migliaia di denominazioni passa differenti, e si confonde tra colori, sigle, marchi, prezzi, provenienze, diverso formato dei contenitori.
Si conferma, negli studi dello stesso Istituto, che il vino funziona come spazzino delle arterie, quando è assunto in piccole dosi, nel senso che favorisce un aumento nell'organismo delle lipoproteine (H/D/L) quelle che hanno effetti benefici poiché hanno la proprietà di agganciare il colesterolo che passa nelle arterie, gli impediscono di depositarsi sulle loro pareti, favorendo coni la sua rimozione dal sangue che scorre.
Immodificabile nella sua costituzione, ma così vario nelle sue diverse caratteristiche di colore, di sapore, di aroma e di gradazione, che dipendono solo dall'andamento climatico stagionale (un'estate molto assolata, per esempio, può far aumentare il contenuto in zucchero dell'uva e, quindi, incrementare la gradazione alcolica del vino) e da una saggia dosatura del fattori produttivi: il tipo di vitigno coltivato, la composizione del terreno, la tecnica della vinificazione.
Da sempre il vino è accompagnato da un retaggio di e di.
Controlliamo in controluce (ma alla luce naturale, perché la fluorescenza del neon potrebbe trarci in inganno) l'aspetto e il colore: un buon vino colpisce l'occhio per la sua brillantezza; il colore deve essere netto, l'aspetto limpido e senza velature.
Un vino che supera i 14 gradi alcolici e che dà all'assaggiatore un senso fortificante e di benessere.
Vini spumanti
Le mille bollicine e la forte pressione interna che determina il classico botto all'apertura della bottiglia sono opera dell'anidride carbonica, che si forma in modo naturale nel vino spumante durante il processo di fermentazione alcolica.
L'ossigeno, in questa fase, svolge un'azione determinante nel diminuire l'acidità biologica e nell'arricchire il vino di sapore (bouquet).
Vi è mai capitato ad esempio di assaporare un vino e definirlo rotondo, morbido e valutato? Ebbene questi attributi si hanno in presenza di glicerina in buone dosi.
Gli esperti dicono che nessun vino andrebbe abbinato alla cioccolata, a torte o pasticcini di cioccolata, e al gelato: gusto e sapore ne risulterebbero distorti.
Per due motivi di fondo: primo, perché nel coniugare un piatto con un vino non ci si può basare solo sulla prima portata, senza conoscere quali altre pietanze verranno servite.
Per esempio una pastasciutta al ragù o un risotto al funghi si combinano perfettamente a un vino rosso di struttura corposa; una pasta con sugo leggero, invece, lega meglio con un rosato; per un riso al burro o una pasta con ragù a base di pesce andrà preferito un bianco secco.
Secondo, perché se una sola qualità di vino è destinata a comparire in tavola, allora bisogna perlomeno abbinarla al piatto forte del pranzo.
Ed infine un vino si definisce secco o dolce per la presenza maggiore o minore degli zuccheri, il glucosio ed il fruttosio, che sono costituenti naturali dell'uva.
Servirete un rosso d'annata, di carattere austero e dal gusto ben strutturato? Allora dovete preparare un bicchiere di superficie ampia e rotonda, per favorire 1'ossigenazione del vino e l'esposizione alla temperatura ambiente.
Il vino ha qualcosa come 300 costituenti, sostanze che pur presenti in piccolissime quantità ne determinano robustezza, colore, aroma ed.
Le ricerche volte a portare a galla alcune doti del vino ci confermano anche che - sempre in dosi molto moderate - questo ridurrebbe il rischio di alcuni tipi di calcoli biliari.
È la sensazione che dà un vino giovane nel quale si ha un netto sapore di frutta fresca matura.
Certo, ognuno ha i suoi gusti personali, e anche tra gli esperti vi sono differenze di opinioni sulle qualità di una determinata annata o sul bouquet di un vino invecchiato; tuttavia, attraverso il metodo della diversa degustazione si cerca di stabilire un metro di giudizio universale, un parametro e un linguaggio condivisi da tutti per la classificazione e la stima del valore del vini su scala mondiale.
Mai e poi mai la mescita del vino va effettuata nello stesso bicchiere in cui è stata versata in precedenza una bevanda dolce.
Ciò conferma ancora una volta che il vino rosso o bianco, secco o amabile, molto spesso deve fare i conti con il riso.
Che bere vino in piccole quantità protegga le nostre arterie è stato confermato, nel corso di questi anni, da altre considerazioni sempre svolte dai ricercatori.
Una radice amorevole
Ed il colore? Cosa fa un vino di colore rosso più o meno intenso? Questo compito è svolto dal composti, come gli antociani che si modificano con il passare del tempo.
Ma se agli ospiti proponete uno spumante dolce, dal gusto amabile e morbido, in questo caso è d'obbligo una coppa molto larga e panciuta, che accolga tutta la fragranza del vino.
volte in montagna, nel bel mezzo di una giornata frenetica di sci si sente dire un bicchiere di vino!" oppure freddo, andiamo a bere qualcosa di forte, un grappino!".
Due sono i metodi di spumantizzazione adottati dal produttori: mediante autoclave (metodo Charmat) oppure lasciando spumeggiare spontaneamente il vino già imbottigliato (metodo Champenois).
È un vino ottenuto da uve nere o bianche che sono stare appassite per un certo periodo.
PASTASCIUTTA E RISOTTO
Naturalmente, pasta e riso di per sé sono cibi neutri, mentre in realtà è il sugo a determinare il vino di portata.
Le ricerche sugli effetti benefici del vino si perdono nella notte del tempi: certo che oggi le armi si sono affinate e le verità sono più concrete.
Perché la coppa che festeggia un incontro deve essere speciale: nei momenti dolci, spumante dolce, oppure si può offrire in alcuni casi una bottiglia di un vino molto selezionato o raro.
Si dice che nel diabete il vino può svolgere un'azione ipoglicemizzante avendo attenzione al contenuto di zuccheri disponibili nel vino stesso.
Se ci si è scordati di aprire in tempo la bottiglia, basterà travasare il vino in una caraffa di vetro; cosi si riuscirà a far bene ossigenare il liquido lasciando eventuali sedimenti sul fondo.
Tutti i vini aromatizzati hanno una gradazione alcolica compresa tra i 16 e i 22 gradi e un contenuto zuccherino non inferiore a 14 grammi per 100 millilitri di vino (se all'uovo almeno 25 grammi), ma i1 vermut deve avere non più grammi di 4 grammi di zucchero e almeno 18 gradi di alcool effettivo.
Quando in etichetta viene indicata la provenienza geografica (ad esempio, da tavola bianco delle Puglie"), per la quale è richiesta apposita autorizzazione ministeriale, significa che per la produzione di quel vino sono state utilizzate esclusivamente, o in prevalenza - almeno per l'85% - uve della zona specificata; e così pure, se viene riportato il nome del vitigno (ad esempio, del Veneto Vino da tavola"), significa che sono state utilizzate uve provenienti esclusivamente, o almeno per l'85%, non solo dal Veneto, ma anche da uve del vitigno Merlot.
Per avere uve selezionate adatte per questo o quel vino il lavoro non è semplice: viene preparato addirittura una specie di identikit.
Si può passare, quindi, alla degustazione vera e propria, per verificare attentamente il sapore, il livello di sapidità, l'acidità del vino.
Sotto il profilo della salute se ne può dedurre che l'alcool, soprattutto quello da vino, in piccole dosi (2 o 3 bicchieri il giorno) consumato costantemente avrebbe la capacità di pulire le arterie dal colesterolo facendo scendere il rischio delle malattie cardiovascolari.
TOSCANA STRADA DEL VINO CHIANTI COLLI FIORENTINI ‹–.
Il mosto così ottenuto - formato da polpa, succo e vinaccioli d'uva torchiati e versati nei vasi delle tinaie, che possono essere di cemento, resina, acciaio o legno - trasformarsi in vino attraverso un lungo processo naturale: man mano gli zuccheri, per opera di alcuni microrganismi (lieviti) danno luogo alla fermentazione del mosto, che consente la progressiva conversione della sostanza zuccherina in alcool etilico.
Saper degustare significa scoprire un mondo di sensazioni, di emozioni e di sapori che il vino spesso nasconde a chi non sa, non vuole, non può apprezzarli nella giusta maniera.
Dicesi di un vino che fornisce in etichetta l'indicazione dell'anno di produzione cioè della vendemmia.
Con questa importante parola si vuole indicare un vino che proviene da vitigni o vigneti superiori alla norma.
Non c'è dubbio che un buon vino può nascere solo da una buona uva, cresciuta, vendemmiata e pigiata in una stagione favorevole, e da un vinificazione condotto a regola d'arte in ogni sua fase.
Eccovi, perciò, qualche consiglio molto stringato attinto dai del vino.
Un vino con moderata acidità totale, ricco di glicerina e morbido nel contenuto di zuccheri.
Cominciamo col versare il nostro vino in un bicchiere incolore, di vetro liscio e a pareti sottili ma senza riempirlo troppo: il livello deve sempre essere un poco inferiore alla metà.
Un buon bicchiere di vino tra l'altro esercita pure un'azione digestiva, grazie non solo alla presenza dell'alcool, ma anche al sapore gradevole che stimola la secrezione salivare, gastrica e intestinale.
Al contrario, ascoltare un sommelier o un esperto di vino quando parla di una bottiglia è come assistere ad uno spettacolo ove il linguaggio è appropriato, ricercato e ben preciso.
In Cina, la proverbiale saggezza di Confucio si ritrova nella massima aspettare la prossima vendemmia per far posto al nuovo vino".
Aneddoti, carmi e poemetti inneggianti alle celesti proprietà del vino si ritrovano a fiumi nella favolistica popolare, ma anche nel primi trattati di medicina viene riconosciuta al vino una funzione vitale insostituibile.
Ma è da sempre l'ambiente domestico a esaltare in modo particolare le qualità del vino.
Il Barolo, per esempio, giunge integro fino a 10 anni e più, tuttavia non conviene conservare un buon vino troppo a lungo, perché un eccessivo stazionamento in cantina potrebbe comprometterne le tipiche caratteristiche organolettiche e rendere il vino troppo acido o senza gusto.
E così in ogni trattato che si rispetti c'è un dizionarietto delle del vino.
Infine, per evitare spiacevoli macchie di vino sulla tovaglia, basta far ruotare di mezzo giro la bottiglia al termine della mescita, in modo da recuperare la goccia dentro l'imboccatura.
In seguito, con il travaso nelle botti si separerà il vino dalle vinacce e dai depositi formatisi sul fondo dei vasi per la precipitazione di residui e sostanze organiche, liberandoli anche da altre scorie, quali batteri e lieviti.
Esistono del trucchi abbastanza semplici che molti applicano per conto proprio se invece il posto del vino è un luogo secco.
all'ora; una dose che, all'incirca, corrisponde al contenuto alcolico totale di tre quarti di una bottiglia di vino il giorno.
Se il vino viene conservato in cucina, ad esempio in uno scaffale, dovremmo controllare che non vi sia troppa umidità o che al contrario non batta il sole che, scaldando il legno o la lamiera del mobile, alzi la temperatura anche del fiasco o della bottiglia, modificandone, peggio", il sapore.
|